Una notte, una Lancia, una storia di famiglia: Turelli vincono a Madonna di Campiglio.

Una notte, una Lancia, una storia di famiglia: Turelli vincono a Madonna di Campiglio.

Ci sono vittorie che parlano di numeri, e altre che raccontano storie.
Quella conquistata dall’equipaggio bresciano padre e figlio Turelli, portacolori della Scuderia Brescia Corse, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

A bordo di una splendida Lancia Aprilia del 1937, con il numero 1 sulle fiancate e una lunga notte davanti, i Turelli hanno finalmente centrato il successo a lungo inseguito nella manifestazione partita giovedì da Madonna di Campiglio. Un traguardo costruito prova dopo prova, chilometro dopo chilometro, con la lucidità di chi conosce il valore del tempo e il rispetto per la strada.

Alle loro spalle, in un finale deciso sul filo dei millesimi, si sono classificati Andrea Belometti e Cristian Ricca, anch’essi della Brescia Corse, protagonisti di una rimonta furiosa con la Fiat 508 C del 1937.

I due equipaggi hanno chiuso con lo stesso numero di penalità, ma la vittoria è andata ai Turelli grazie alla migliore prestazione ottenuta nella prima prova cronometrata: una di quelle discriminanti che ricordano quanto la regolarità sia disciplina severa e affascinante.

A completare il podio Alberto Aliverti e Yuri Merlo su Fiat 508 C (1937). Per loro niente bis dopo il successo del 2025, ma una prestazione solida e concreta, impreziosita dal Trofeo Persol per la miglior prestazione assoluta sulle prove cronometrate disputate sulla Pista Ghiaccio del Passo Tonale.

La gara si è conclusa nella notte di venerdì con l’arrivo delle vetture nel centro di Madonna di Campiglio, senza particolari criticità. Alcuni ritiri per problemi meccanici non hanno comunque tolto spettacolo a una manifestazione portata a termine grazie al lavoro puntuale di ufficiali di gara, cronometristi e staff lungo il percorso.

Questo, nonostante l’inaspettato diniego della Provincia autonoma di Bolzano giunto poche ore prima della partenza, che ha imposto l’annullamento di alcuni tratti di rilevamento cronometrico.

Ricche anche le classifiche speciali:

  • tra gli Under 30 si sono imposti Bellini-Bordogna su Porsche 911 del 1974;
  • la classifica femminile ha visto il successo di Emanuela Cinelli e Luisa Ciatti su Innocenti Mini Cooper Mk II del 1969;
  • tra gli equipaggi stranieri vittoria ai fratelli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965.

Nelle Prove di Media, affermazione per Celestino e Oreste Sangiovanni (Scuderia Franciacorta Motori) su Porsche 356 A Coupé del 1959, mentre il Trofeo BPER Youngtimer è andato a Gianluigi e Federico Smussi su Panda 4×4 del 1989.

La classifica riservata alle Scuderie ha premiato la Brescia Corse, davanti alla Franciacorta Motori, grazie ai risultati di Turelli, Belometti e Bellini-Tiberti.

Lo spettacolo è poi proseguito sabato mattina con il Trofeo Sparco, nuovo format in Piazza Righi: una sola prova cronometrata al millesimo di secondo, trasmessa in diretta social.

A spuntarla sono stati Sala-Cioffi su Lancia Aprilia del 1937, davanti alla Fiat 1500 del 1936 di Busi-Bicelli e alla Fiat X/19 del 1973 di Tondelli-Fichera.

Perché alla fine, tra ghiaccio, millesimi e notti senza sonno, resta una certezza: la regolarità è fatta di precisione, sì, ma soprattutto di uomini, famiglie e storie che continuano a correre insieme.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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