“L’Âge d’Or du Rallye”: la Fondazione Gino Macaluso accende Rétromobile 2026.

“L’Âge d’Or du Rallye”: la Fondazione Gino Macaluso accende Rétromobile 2026.

Parigi chiama, Torino risponde. La 50ª edizione di Rétromobile, la fiera più prestigiosa al mondo dedicata alle auto storiche, si apre oggi al pubblico, e nel Padiglione 7.2 fanno il loro ingresso le vetture della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, pronte a raccontare cinquant’anni di rally e di passione italiana.

Con il titolo “L’Âge d’Or du Rallye”, la Fondazione propone una retrospettiva unica: 15 icone del rally che hanno segnato epoche e generazioni, dalle sfide sulle strade d’Oltralpe fino alle battaglie tra Italia, Francia e Germania.

Ogni vettura porta con sé una storia fatta di coraggio, innovazione e vittorie memorabili.

Spiccano naturalmente i grandi nomi francesi: la Renault 5 Turbo (1981) di Jean Ragnotti, l’Alpine A110 (1973) e la leggendaria Peugeot 205 Turbo 16, eccezionalmente concessa dal museo L’Aventure Peugeot.

Dall’altra parte della Manica e oltre, Audi Quattro (1981) e Lancia Rally 037 (1984) raccontano la sfida tecnologica e sportiva che ha fatto battere i cuori degli appassionati.

Il colore e la passione continuano con le Lancia Delta: Integrale 16v (1990) di Didier Auriol e HF Evoluzione “Safari” (1992) di Juha Kankkunen.

Completano il quadro le pionieristiche Mini Cooper S e Ford Cortina Lotus del 1966, la Lancia Fulvia Coupé HF 1.6 “Safari” (1970), la Lancia Stratos (1976) e la Fiat 131 Abarth (1978), insieme alle icone globali come la Toyota Celica GT-4 (1990) di Carlos Sainz.

Non mancano due pezzi unici della storia torinese: Fiat Punto S1600 (2000) e la rarissima Fiat X1/9 Abarth Prototipo (1974), sviluppata da Gino Macaluso e guidata da Clay Regazzoni nel Giro d’Italia 1974.

Il tutto accompagnato da un calendario di incontri e talk con leggende del rally: Ari Vatanen, Bruno Saby, Didier Auriol e Jean-Claude Andruet. Venerdì 30 gennaio, Monica Mailander Macaluso, Presidente della Fondazione, racconterà la genesi della collezione e la missione dell’ente: preservare l’automobile come testimone dei cambiamenti sociali e culturali del XX secolo.

“Portare a Parigi queste vetture, tutte insieme e nel contesto per cui sono nate, è un’emozione unica,” spiega Monica Mailander Macaluso. “Non sono solo capolavori meccanici, ma storie di uomini e donne che hanno reso il rally uno sport epico.”

La mostra sarà visitabile fino a domenica 1° febbraio, un’occasione imperdibile per chi vuole immergersi nell’epoca d’oro del rally, tra adrenalina, tecnica e passione senza tempo.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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