Quando la passione conta più dei chilometri: arriva la polizza “statica” per i veicoli storici.

Quando la passione conta più dei chilometri: arriva la polizza “statica” per i veicoli storici.

Cambia lo scenario assicurativo per chi custodisce un’auto o una moto storica come un vero pezzo di memoria meccanica.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato in via preliminare un decreto legislativo che introduce una novità attesa da anni: niente più obbligo di RC Auto tradizionale per i veicoli d’epoca e di interesse storico, quando non circolano su strada.

Una rivoluzione gentile, pensata proprio per quel mondo fatto di musei, collezioni private, garage in cui la storia dell’automobile riposa sotto un telo di cotone.

Questi mezzi — spiegano nella relazione al provvedimento — hanno un tasso di sinistrosità quasi nullo, perché spesso non toccano l’asfalto se non in occasioni rare e controllate. Per questo lo Stato apre finalmente la porta a schemi assicurativi alternativi, basati sul cosiddetto rischio statico: un’assicurazione che non guarda al movimento, ma alla semplice conservazione del veicolo.

Un passo avanti culturale oltre che normativo, che riconosce l’unicità di un patrimonio diffuso composto da quasi 310.000 veicoli storici in Italia (219.456 auto e 90.443 moto).

Non solo auto e moto: novità anche per i motoscafi

Il decreto prevede inoltre maggiore flessibilità per alcuni mezzi stagionali, come i motoscafi:
non sarà più obbligatoria una polizza annuale, ma si potranno sottoscrivere coperture temporanee legate ai periodi di effettivo utilizzo.

Quando l’assicurazione NON serve

Arriva anche una deroga per i veicoli in stato di rottame o privi di motore. In questi casi l’obbligo assicurativo viene meno, a patto che non vi siano componenti facilmente reintroducibili (ruote, batteria, sterzo).

Non è invece prevista alcuna esenzione per i veicoli semplicemente fermi o in panne: la sospensione momentanea non elimina l’obbligo di assicurazione.

Una decisione che guarda al futuro della memoria

Questo provvedimento non è solo un alleggerimento burocratico: è un riconoscimento ufficiale del valore identitario del motorismo storico italiano.

Un modo per tutelare le nostre radici meccaniche senza appesantire i collezionisti e gli appassionati, custodi di una storia che scorre silenziosa tra lamierati lucidati e odore di benzina d’altri tempi.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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