Valli e Nebbie 2026: quando la strada diventa poesia ferrarese.
C’è un evento che più di altri segna l’inizio della stagione del motorismo storico: il Valli e Nebbie.
Una manifestazione che negli anni è diventata un simbolo, un rito di primavera, un invito a vivere l’automobile d’epoca come strumento di cultura, scoperta e meraviglia.
Dal 20 al 22 marzo 2026, Ferrara ospiterà la 36ª edizione di questo appuntamento amatissimo, inserito nel calendario ASI e nel Circuito Tricolore. Un’edizione che promette di essere, ancora una volta, un abbraccio tra motori, territorio e quella tradizione ferrarese fatta di sapori, arte e silenzi pieni di storia.
Un viaggio nel cuore delle Valli
Gli equipaggi, come da tradizione, seguiranno il grande fiume. Un nastro d’acqua che guida verso borghi sospesi nel tempo, ville storiche che raccontano epoche eleganti e paesaggi che sembrano dipinti.
Il percorso si spingerà fino alle terre dove il Po si apre alle valli e sfuma nel mare: scenari ampi, luminosi, di una bellezza che non ha bisogno di presentazioni.
Sono strade poco battute, perfette per ritrovare il piacere vero della guida: quello che si assapora con una vettura storica tra le mani, quando ogni chilometro diventa un ricordo, un profumo, una storia.
Molto più di una manifestazione
Il Valli e Nebbie non è solo una prova di regolarità o una sfilata di auto d’epoca: è un ponte tra passato e presente, un modo di celebrare Ferrara — città UNESCO — attraverso ciò che sa fare meglio: unire bellezza, cultura e buon vivere.
Anno dopo anno, l’evento rinnova questo legame profondo tra le radici del territorio e la passione motoristica. Perché qui, tra argini, nebbie mattutine e tramonti dorati, ogni auto storica sembra ritrovare la propria voce.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

