Un francobollo per raccontare sessant’anni di passione: l’ASI entra nella storia della filatelia italiana.

Un francobollo per raccontare sessant’anni di passione: l’ASI entra nella storia della filatelia italiana.

Ci sono riconoscimenti che vanno oltre il valore simbolico e diventano testimonianze destinate a durare nel tempo. È il caso del francobollo commemorativo dedicato ai sessant’anni dell’Automotoclub Storico Italiano, presentato nei giorni scorsi nella prestigiosa cornice del Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’emissione, inserita nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, rappresenta molto più di un omaggio istituzionale a un’importante associazione. È il riconoscimento ufficiale del ruolo che il motorismo storico ha assunto nella tutela della memoria tecnica, industriale e culturale del nostro Paese.

Alla presentazione hanno preso parte il Sottosegretario di Stato con delega alla Filatelia Fausta Bergamotto, il Presidente dell’ASI Alberto Scuro, Fabio Gregori, Presidente della Giunta d’Arte della Commissione Filatelica, Luca Sciascia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Giovanni Machetti di Poste Italiane.

L’immagine scelta per il francobollo non è casuale. L’opera grafica richiama infatti il linguaggio del Futurismo, il movimento artistico che agli inizi del Novecento celebrava la velocità, la macchina e il progresso tecnologico come espressioni della creatività umana. Un collegamento che ben rappresenta il mondo del motorismo storico: custode del passato, ma allo stesso tempo capace di guardare al futuro.

Le linee dinamiche e il senso di movimento che caratterizzano il bozzetto raccontano una storia che va oltre le automobili e le motociclette. Raccontano l’evoluzione della mobilità, il genio progettuale italiano, il contributo che i mezzi di trasporto hanno dato allo sviluppo economico e sociale del Paese negli ultimi centocinquant’anni.

Non è un caso che il francobollo sia stato inserito tra le eccellenze del patrimonio culturale italiano. Il motorismo storico, infatti, non rappresenta soltanto una passione per collezionisti e appassionati, ma costituisce una parte integrante della nostra identità nazionale. Ogni veicolo conservato, restaurato e tramandato racconta una pagina della storia industriale italiana, fatta di innovazione, stile e capacità imprenditoriale.

“Un francobollo commemorativo è molto più di un semplice pezzetto di carta per affrancare la posta”, ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro durante la presentazione. “È una capsula del tempo, custode della memoria e ambasciatore di cultura. Un piccolo monumento grafico capace di raccontare l’identità e i valori di un Paese”.

Parole che ben sintetizzano il significato di questa emissione filatelica, destinata a diventare un oggetto da collezione ma soprattutto un simbolo della considerazione che il mondo delle istituzioni riserva oggi al patrimonio motoristico storico.

Anche il Sottosegretario Fausta Bergamotto ha evidenziato il valore dell’iniziativa, definendo il riconoscimento all’ASI un omaggio a una realtà che contribuisce concretamente alla valorizzazione di uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy. Un patrimonio unico, fatto di veicoli che attraversano il Novecento e continuano a trasmettere alle nuove generazioni l’immagine dell’ingegno italiano nel mondo.

Per l’ASI, che proprio nel 2026 celebra sessant’anni di attività, questo francobollo rappresenta dunque una tappa importante di un percorso iniziato nel 1966 e proseguito attraverso migliaia di eventi, restauri, iniziative culturali e attività di tutela.

Una piccola vignetta destinata a viaggiare sulle lettere e nelle collezioni filateliche, ma soprattutto un grande riconoscimento per un movimento che da decenni custodisce una parte preziosa della storia italiana.

Perché anche un francobollo può raccontare una passione. E, in questo caso, racconta sessant’anni di storia, cultura e motori.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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