La Leggenda di Bassano 2025 – Trentesimo Anniversario: una celebrazione di bellezza, sfida e memoria.

La Leggenda di Bassano 2025 – Trentesimo Anniversario: una celebrazione di bellezza, sfida e memoria.

Una Bentley Speed Model ¾ del 1926, condotta con eleganza e precisione da Maurizio Piantelli e Paola Montaldi, ha scritto il proprio nome nella storia salendo sul gradino più alto del podio della 30ª edizione de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto.

Non solo una vittoria, ma un simbolico passaggio di testimone tra passato e presente, tra la nobile ingegneria britannica degli anni ’20 e l’emozione ancora viva del motorismo storico.

Dietro alla gloriosa Bentley, seconda l’elegante Austin Healey 100/4 BN2 del 1955 dell’equipaggio Spaggiari/Zonin, seguita dalla sportiva e agilissima Fiat 508 Sport Spider del 1935 dei coniugi Pastore. Ma questa manifestazione, lo sappiamo, va ben oltre la classifica: è un viaggio nella bellezza delle Dolomiti, nella passione degli equipaggi, nella memoria viva del motorismo sportivo internazionale.


Il museo viaggiante delle 100 Barchette

Un secolo di storia automobilistica ha sfilato per le strade delle Dolomiti in una carovana d’altri tempi, con vetture Sport-Competizione costruite tra il 1920 e il 1960, selezionate con cura maniacale dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca (CVAE). Dall’iconica GN Parker Special del 1921, mossa da un motore aeronautico da 6.2 litri (lo stesso del De Havilland DH.82A Tiger Moth), fino alle raffinate Ferrari, Bugatti, Maserati e BMW, ogni auto era una storia da raccontare, un pezzo di mondo su quattro ruote.

La partenza da Villa Caffo Navarrini, immersa nella dolcezza dei colli di Rossano Veneto, ha segnato l’inizio di un’avventura lunga oltre 500 km, tra collezioni aeronautiche, birrerie storiche, borghi in festa e cinque impervi passi dolomitici: Cereda, Campolongo, Gardena, Sella e Rolle. Un percorso che non ha solo esaltato le doti meccaniche delle vetture, ma anche il cuore dei loro equipaggi.


Un trionfo di paesaggi e passione

La seconda e terza giornata hanno visto protagonisti i panorami mozzafiato delle Dolomiti, patrimonio UNESCO, attraversati da una processione sonora di motori d’epoca. A San Martino di Castrozza, sede operativa della manifestazione, gli equipaggi hanno affrontato le prove speciali di precisione a Siror e poi si sono immersi in un circuito da cartolina: Agordo, Alleghe, Caprile, l’Alpenroyal Hotel per un pranzo di classe e poi Predazzo, dove li attendeva il sindaco con ristoro e applausi.

Non è mancato il folklore: gli Sbandieratori di Feltre in abiti d’epoca, la musica dal vivo all’Hotel Savoia, e persino una cena in quota al rifugio Colverde, raggiunto in funivia, dove le storie si sono intrecciate tra calici e sorrisi. La manifestazione non ha mai perso il suo tono umano, fatto di cameratismo, passione e cultura.


L’arrivo: una folla per la Leggenda

L’ultima tappa, con partenza da San Martino di Castrozza e un transfer di 75 km, ha condotto le auto alla celebre Birreria Cornale, per una sosta che sa di tradizione montanara, prima del trionfale arrivo in Piazza Libertà. Un bagno di folla, nonostante il caldo inusuale, ha accolto le vetture con entusiasmo sincero. Il centro cittadino si è trasformato in una mostra a cielo aperto, un’esposizione statica che ha fatto la gioia di fotografi e appassionati.

Nel vicino chiostro del Museo Civico, si è tenuta la cerimonia di premiazione, accompagnata dalla Banda di Montegrappa: un inno alla festa, alla cultura e alla memoria motoristica.


I vincitori: oltre la classifica

Classifica Assoluta:

  1. Piantelli/Montaldi – 1926 Bentley Speed Model ¾
  2. Spaggiari/Zonin – 1955 Austin Healey 100/4 BN2
  3. Pastore/Pastore – 1935 Fiat 508 Sport Spider
  4. Roma/Ider – 1954 Ermini 1100
  5. Schroeder/Pfoertner – 1936 BMW 328

Trofei Speciali:

  • Trofeo Giannino Marzotto: Roma/Ider – Ermini 1100
  • Trofeo Maria Teresa de Filippis: Fernandez/Villasenor – Ferrari 250 GT-TR (1959)
  • Trofeo VIP maschile: Malaguti/Urlo – Austin Healey Mk II (1961)
  • Trofeo VIP femminile: Chiminelli/Chiminelli – Dax Tojeiro Cobra 427 (1978)

Trent’anni di emozioni

Dalla cena di gala sul Ponte Vecchio di Bassano – impreziosita dai piatti Lizzy Vuitton disegnati da Endless e dai vini Ca’ da Roman – fino alla conclusione in Piazza Libertà, La Leggenda di Bassano 2025 ha onorato i suoi trent’anni con una delle edizioni più sentite e partecipate.

Accanto alle centenarie in corsa, anche due presenze speciali hanno strappato applausi: la Dallara Stradale di Miki Biasion e la Kimera EVO37 di Tonino Tognana, due omaggi moderni al glorioso passato rallistico italiano.


Una leggenda viva

Non è solo un raduno. La Leggenda di Bassano è un rito laico per i cultori del motorismo storico. È la dimostrazione che la bellezza, la meccanica e la storia possono viaggiare insieme sulle stesse strade.

E quando tutto si chiude con un abbraccio di folla in una piazza veneta, sotto le note di una banda e i riflessi della cromatura d’epoca, allora sì, si può dire davvero: la leggenda continua.

Testo di renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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