La Ferrari di Michael Jordan: quando il mito dei Bulls incontrò il V12 di Maranello.

La Ferrari di Michael Jordan: quando il mito dei Bulls incontrò il V12 di Maranello.

2,7 milioni di dollari per una Ferrari 550 Maranello. Ma questa non è una 550 Maranello qualunque. È quella di Michael Jordan, quella Ferrari immortalata mentre il più grande protagonista del basket mondiale lasciava lo United Center dopo aver conquistato il suo quinto titolo NBA con i Chicago Bulls.

Ci sono automobili che entrano nella storia per ciò che rappresentano. E poi ce ne sono alcune che diventano leggenda perché, per una combinazione irripetibile di automobile, personaggio e momento storico, finiscono per raccontare molto più di sé stesse.

È il caso della Ferrari 550 Maranello appartenuta a Michael Jordan, recentemente battuta all’asta per 2,7 milioni di dollari. Una cifra considerevole per una vettura che già di per sé occupa un posto importante nella storia moderna del Cavallino Rampante, ma che acquista un significato completamente diverso grazie al suo primo celebre proprietario.

La scena è quella del 13 giugno 1997. Michael Jordan ha appena conquistato con i Chicago Bulls il suo quinto titolo NBA. Esce dallo United Center e viene immortalato accanto alla sua Ferrari, con il sigaro in una mano e il trofeo del campionato. Quelle immagini diventano parte dell’iconografia di un’epoca irripetibile dello sport americano.

La Ferrari è una 550 Maranello Rosso Barchetta, equipaggiata con cerchi cromati Speedline, interni in pelle color cuoio e, soprattutto, una targa personalizzata dell’Illinois con una sigla destinata a diventare parte della sua storia: “MJ 5”, un riferimento evidente al quinto titolo conquistato da Jordan.

È difficile immaginare una fotografia più efficace per raccontare l’incontro fra due mondi apparentemente lontani: quello del campione dello sport e quello della grande tradizione automobilistica italiana.

Il ritorno del V12 davanti al pilota

La 550 Maranello non era però soltanto una Ferrari acquistata da una celebrità.

Presentata negli anni Novanta, rappresentò un passaggio fondamentale nella storia tecnica della Casa di Maranello: il ritorno del V12 in posizione anteriore-centrale dopo l’epoca della Testarossa e delle successive 512 TR e 512 M, caratterizzate invece dalla collocazione centrale-posteriore del dodici cilindri.

Sotto il lungo cofano della 550 Maranello pulsava un V12 da 5,5 litri, capace di sviluppare 485 CV e 570 Nm di coppia. Numeri che permettevano alla coupé di raggiungere i 100 km/h in appena 4,2 secondi e di superare i 320 km/h.

Era una Ferrari che recuperava dunque una formula classica della Casa, quella della grande berlinetta a motore anteriore, reinterpretandola con la tecnologia e le prestazioni degli anni Novanta.

Elegante, potentissima e capace di offrire prestazioni da supercar, la 550 Maranello incarnava perfettamente una filosofia nella quale il lusso non era separato dalla sportività e il viaggio ad alta velocità rimaneva parte integrante dell’esperienza Ferrari.

Una Ferrari diventata documento di un’epoca

Il valore di questa 550 Maranello, tuttavia, non può essere letto soltanto attraverso i numeri della meccanica o quelli dell’asta.

La sua storia è legata indissolubilmente a quella di Michael Jordan e a una delle fotografie più riconoscibili della sua carriera. La vettura è diventata così una sorta di documento materiale di un momento irripetibile, quando il dominio dei Chicago Bulls e il mito personale di Jordan erano ormai entrati nell’immaginario collettivo.

È proprio questo il fascino delle automobili appartenute a personaggi celebri: la vettura conserva le proprie caratteristiche tecniche, ma acquisisce nel tempo una seconda identità, costruita attraverso le persone, i luoghi e gli avvenimenti ai quali è stata associata.

In questo caso, quella seconda identità porta il nome di Michael Jordan.

Dai 320 km/h alla sala d’aste

La notizia della vendita è stata diffusa da Joopiter, la piattaforma d’aste fondata da Pharrell Williams, e arriva a poca distanza dalla vendita record, in un’altra asta, della Ferrari Luce.

Per la 550 Maranello di Jordan il martello si è fermato dunque a 2,7 milioni di dollari, trasformando una grande Ferrari degli anni Novanta in una delle automobili più riconoscibili legate a una superstar dello sport.

Il risultato racconta ancora una volta quanto il collezionismo contemporaneo sappia attribuire valore non soltanto alla rarità tecnica o produttiva di un’automobile, ma anche alla storia che quella vettura porta con sé.

La 550 Maranello rimane una delle grandi Ferrari V12 della sua generazione. Ma questa, con il suo Rosso Barchetta, la targa “MJ 5” e quella fotografia all’uscita dello United Center, porta con sé qualcosa che nessun’altra 550 può avere.

Perché quella sera del 13 giugno 1997, mentre Michael Jordan festeggiava il suo quinto titolo NBA, accanto a lui c’era una Ferrari. E da quel momento, quella Ferrari non sarebbe più stata soltanto una 550 Maranello. Sarebbe diventata parte della leggenda.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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