Nuvolari, genio della velocità: 40 anni di AMAMS celebrano il Mantovano Volante.
Fino al 18 ottobre, le sale della Casa del Mantegna di Mantova ospitano “Nuvolari Genio della Velocità”, la mostra celebrativa organizzata per i 40 anni di AMAMS Tazio Nuvolari, l’associazione che ha scelto di festeggiare questo importante traguardo attraverso un progetto nel quale automobilismo, arte, territorio e giovani generazioni si incontrano nel nome del più celebre dei mantovani volanti.
Oltre 90 opere dedicate a Tazio Nuvolari, selezionate da Arianna Sartori, insieme ai lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova e del Liceo Artistico A. Dal Prato di Guidizzolo, costruiscono un percorso espositivo che guarda al pilota da prospettive differenti.
Perché Nuvolari non è soltanto un campione. È diventato un’immagine, un simbolo, una leggenda capace di attraversare le generazioni.
Il “genio” di un territorio
Il titolo della mostra, “Nuvolari Genio della Velocità”, non è una scelta casuale. La parola genio viene interpretata nell’accezione di genius loci, lo spirito del luogo.
E il luogo è la pianura mantovana di fine Ottocento e inizio Novecento, una terra che in quegli anni stava vivendo profonde trasformazioni. Le bonifiche strappavano nuovi territori alle acque, il vapore diventava protagonista della modernità, la ferrovia collegava la provincia al mondo e i braccianti entravano in contatto con la meccanica, fino a trasformarsi anche in abili meccanici.
Era, in altre parole, una sorta di laboratorio tecnologico a cielo aperto.
È in questo ambiente che si forma quel particolare DNA tecnico che caratterizzerà la terra mantovana e nel quale Tazio Nuvolari può essere letto come una straordinaria sintesi di territorio, epoca e cultura.
Il Mantovano Volante diventa così il “genio del luogo”: l’uomo capace di portare l’automobile verso alcune delle più grandi vittorie del motorismo internazionale e di entrare definitivamente nell’immaginario collettivo.
Non a caso Ferdinand Porsche lo definì “il più grande pilota del presente, del passato e del futuro”.
Quarant’anni di AMAMS nel segno della cultura
Proprio dalla cultura della tecnologia, dal genius loci mantovano e dalla celebrazione della figura di Nuvolari nasce il progetto con cui AMAMS Tazio Nuvolari festeggia i suoi primi quarant’anni.
Il Presidente Claudio Scapinello sottolinea la scelta dell’associazione di investire nella cultura e di trasformare l’anniversario in un’occasione per guardare anche al futuro.
La mostra è stata realizzata insieme alla Casa Museo Sartori, che ha curato la selezione delle opere provenienti da diverse regioni italiane. Ma il progetto non si è fermato agli artisti affermati.
Una parte significativa dell’iniziativa è infatti dedicata ai giovani del Liceo Artistico Giulio Romano e del Liceo Artistico Alessandro Dal Prato, coinvolti attraverso un percorso di Formazione Scuola Lavoro.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: offrire ai ragazzi la possibilità di interpretare il mito di Nuvolari con un linguaggio contemporaneo e, contemporaneamente, gettare le basi per un progetto ancora più ampio, quello di un possibile Museo Diffuso del genio della velocità.
Un’idea che parte da una convinzione precisa: il mito non deve essere semplicemente conservato, ma continuare a vivere.
Nuvolari attraverso gli occhi degli artisti
Il percorso espositivo riunisce 87 opere tra dipinti, tecniche miste e sculture, realizzate da altrettanti artisti italiani appartenenti a generazioni e provenienze diverse.
Il risultato è un vero mosaico di interpretazioni.
C’è il dinamismo della velocità, la forza del movimento, il rapporto fisico tra uomo e macchina. Ma c’è anche una dimensione più intima, quella che prova a raccontare l’uomo nascosto dietro il pilota, fino ad arrivare all’astrazione geometrica del rapporto tra corpo, automobile e tecnologia.
Non esiste quindi un unico Nuvolari.
Ogni artista ne restituisce un frammento, una sensazione, un’idea. Insieme, le opere costruiscono un tributo corale nel quale la leggenda del Mantovano Volante continua a trasformarsi e a trovare nuove forme.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della mostra: dimostrare come una figura nata nel mondo delle corse automobilistiche continui, a distanza di decenni, a stimolare la creatività e l’immaginario artistico.
I giovani incontrano il mito
Accanto alle opere degli artisti trova spazio il lavoro degli studenti dei licei artistici mantovani, protagonisti del primo anno di Formazione Scuola Lavoro realizzato in collaborazione con AMAMS TN.
Guidati dai docenti dei diversi indirizzi, i ragazzi hanno affrontato il contesto storico e culturale nel quale è nato il mito di Nuvolari, partendo proprio dal concetto di genius loci.
Il percorso ha permesso di mettere insieme tecniche tradizionali e strumenti contemporanei: dal disegno al bassorilievo, fino alla progettazione attraverso l’intelligenza artificiale e alla prototipazione.
Una didattica che esce dalle aule e diventa esperienza concreta, trasformando la conoscenza del passato in una possibilità creativa per il futuro.
Un catalogo per conservare il percorso
A completare l’iniziativa è il catalogo pubblicato da Tre Lune Edizioni, nato da un importante lavoro di ricerca e documentazione.
Il volume accompagna il visitatore oltre le sale della Casa del Mantegna e dedica uno spazio a ciascun autore, lasciando una traccia documentale di questo particolare incontro tra arte e motorismo.
“Nuvolari Genio della Velocità” diventa così qualcosa di più di una mostra celebrativa.
È un viaggio nella memoria di un territorio, nella storia della tecnologia, nell’arte e nella formazione delle nuove generazioni.
Perché Tazio Nuvolari, a oltre mezzo secolo dalla sua scomparsa, continua a correre.
Non più soltanto sulle strade e sulle piste, ma nella memoria, nell’arte e nell’immaginario di chi ancora oggi riconosce nel Mantovano Volante uno dei simboli più potenti della velocità italiana.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

