Ferrari regina sul Lago di Como: a Villa d’Este il Cavallino domina l’asta Broad Arrow.
Oltre 36 milioni di euro battuti a Cernobbio, con la Daytona SP3 da record a 6,25 milioni
Sul Lago di Como, dove ogni anno eleganza, storia e collezionismo si incontrano in una delle cornici più affascinanti del mondo automobilistico, il rosso del Cavallino ha nuovamente imposto la propria legge.
L’asta firmata Broad Arrow Auctions, andata in scena a Villa Erba nell’ambito del Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2026, si è chiusa con numeri da capogiro: oltre 36 milioni di euro di fatturato e una Top Ten dominata quasi interamente da Ferrari.
Non è soltanto un risultato economico. È la conferma di come il marchio di Maranello continui a rappresentare, nel mondo del collezionismo internazionale, qualcosa che va oltre l’automobile stessa: desiderio, mito, status culturale e passione assoluta.
A prendersi la scena è stata soprattutto una straordinaria Ferrari Daytona SP3, autentica regina dell’asta, battuta per la cifra record di 6,25 milioni di euro.
Un dato impressionante per una vettura contemporanea, ma perfettamente coerente con il carattere esclusivo del modello, prodotto in soli 599 esemplari.
La Daytona SP3 non è nuova a risultati eccezionali. L’esemplare numero 600, realizzato attraverso il programma Tailor Made, era già entrato nella storia del collezionismo Ferrari dopo essere stato venduto a Monterey per oltre 26 milioni di dollari a scopo benefico.
Ma il risultato ottenuto a Cernobbio conferma quanto le “Icona Series” siano ormai considerate instant classic destinate a crescere ulteriormente di valore.
L’atmosfera dell’asta è stata quella delle grandi occasioni. Collezionisti internazionali, bidder collegati da ogni parte del mondo e una percentuale di venduto superiore all’80% hanno confermato l’eccezionale stato di salute del mercato delle auto da collezione di alto livello.
La Top Ten dell’evento sembra quasi un manifesto del mito Ferrari.
Al terzo posto si è classificata una spettacolare Ferrari F40 Competizione, aggiudicata per 2.312.500 euro. Una vettura che rappresenta probabilmente l’apice della Ferrari analogica più estrema, feroce e desiderata.
Quarta piazza per una raffinata Ferrari 275 GTB, battuta a 1.525.000 euro, seguita dalla moderna Ferrari Monza SP2 venduta a 1.450.000 euro.
Nella parte finale della classifica trovano spazio anche una Ferrari 430 Scuderia, una Ferrari 550 Barchetta Pininfarina e una elegante Ferrari 330 GTC, ulteriore dimostrazione di quanto il Cavallino riesca ancora oggi a dominare epoche, segmenti e generazioni diverse di collezionisti.
A interrompere il dominio Ferrari sono state soltanto tre vetture.
La magnifica Talbot-Lago T150 C Lago Spéciale Teardrop Coupé, autentica scultura Art Déco su ruote, seconda assoluta con oltre 3,6 milioni di euro.
La sorprendente Honda NSX-R, protagonista di uno dei fenomeni collezionistici più interessanti degli ultimi anni, battuta a 934.375 euro.
E la brutale Lamborghini Murciélago LP640-4 Coupé, che continua a rappresentare l’ultima grande Lamborghini analogica dell’era V12 aspirata tradizionale.
Proprio il risultato ottenuto dalla NSX-R ha attirato l’attenzione dei media specializzati. Quella che negli anni Novanta era stata definita “l’anti Ferrari giapponese” sta vivendo oggi una clamorosa rivalutazione culturale e collezionistica. Le prime generazioni della NSX sono ormai considerate autentiche icone contemporanee, anche grazie al rinnovato interesse legato al progetto JAS Tensei firmato Pininfarina.
Ma al di là dei numeri, delle cifre e dei record, l’asta di Villa Erba ha raccontato ancora una volta qualcosa di molto più profondo: il collezionismo automobilistico continua a essere un linguaggio universale fatto di emozione, memoria, desiderio e bellezza.
E sulle rive del Lago di Como, ancora una volta, il rosso Ferrari ha dimostrato di parlare quella lingua meglio di chiunque altro.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


