Coppa della Perugina 2026, tra borghi medievali, cioccolato e il fascino senza tempo delle auto storiche.
Ci sono manifestazioni che riescono a fondere eleganza, territorio e memoria automobilistica in modo quasi naturale. La continua a essere una di queste.
La XXXVII edizione della rievocazione storica si è conclusa a Perugia dopo quattro giornate vissute tra colline verdi, borghi medievali, prove di abilità e atmosfere che sembravano uscite da un’altra epoca.
Un viaggio nel cuore dell’Umbria e della Toscana capace ancora una volta di mettere insieme turismo lento, cultura del territorio e passione per il motorismo storico.
Organizzata dal C.A.M.E.P. ETS APS in collaborazione con Nestlé, proprietaria dello storico marchio Perugina, la manifestazione era inserita nel calendario FIVA e nel prestigioso ASI Circuito Tricolore.
Nonostante un meteo incerto, circa ottanta equipaggi provenienti da diversi Paesi hanno attraversato alcuni degli scenari più affascinanti del centro Italia, regalando immagini di rara bellezza tra vetture storiche, vigneti, uliveti e piazze medievali.
La vittoria assoluta è andata alla splendida Alfa Romeo Giulietta Spider dell’equipaggio Boschetti-Tomasi, mentre la Rievocazione Storica riservata alle anteguerra è stata conquistata dalla magnifica Bugatti Type 37 A di Piantelli-Montaldi.
Ma ridurre la Coppa della Perugina a una semplice classifica sarebbe quasi ingiusto.
L’evento è iniziato dalla sede della concessionaria Ferrari-Maserati CDP Spa di Corciano, trasformata per l’occasione in una sorta di salotto culturale dove auto storiche, arte contemporanea e creatività giovanile hanno convissuto nello stesso spazio. Accanto alle vetture d’epoca spiccava la scenografica Maserati MC20 Cielo Opera d’Arte, ispirata all’astrattismo e realizzata dal reparto Fuoriserie Maserati.
Da lì il viaggio si è snodato tra la Tenuta di Montecorona, i vicoli medievali di Cascia, i paesaggi del Lago Trasimeno e le strade che attraversano alcuni dei borghi più suggestivi dell’Italia centrale.
Particolarmente emozionante anche il tributo dedicato alla famiglia Buitoni a Paciano, alla presenza dei discendenti di Giovanni Buitoni, ideatore della storica Coppa.
E poi il legame con il gusto e con una delle eccellenze italiane più riconoscibili al mondo. La conclusione presso la Casa del Cioccolato Perugina ha ricordato ancora una volta quanto questa manifestazione sappia raccontare il territorio in tutte le sue sfumature: motori, arte, gastronomia e tradizione.
Molto apprezzata dal pubblico anche la sfilata finale nel centro storico di Perugia, presentata dalla giornalista Savina Confaloni, che ha visto protagonisti anche gli studenti del Liceo Artistico Bernardino di Betto, autori e interpreti di splendidi abiti d’epoca.
Tra gli ospiti più applauditi anche Miki Biasion, due volte campione del mondo rally e brand ambassador di Eberhard & Co., presente per la prima volta alla manifestazione.
Di grande fascino pure la partecipazione istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, che hanno portato in esposizione storiche Alfa Romeo di servizio, tra cui la splendida Alfa Romeo 1900 Super “Pantera” della Guardia di Finanza.
La Coppa della Perugina conferma così la propria identità unica nel panorama italiano: un evento dove il motorismo storico diventa esperienza culturale, viaggio emozionale e celebrazione del Made in Italy più autentico.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



