La Marca Classica 2026, la Fiat 514 di Fontanella e Scarabelli firma il capolavoro nel Trevigiano.

La Marca Classica 2026, la Fiat 514 di Fontanella e Scarabelli firma il capolavoro nel Trevigiano.

Certe vittorie hanno il sapore della storia. Perché arrivano a bordo di automobili che sembrano uscite da un’altra epoca e che invece, ancora oggi, riescono a essere competitive, eleganti e incredibilmente affascinanti. Alla è accaduto proprio questo.

A mettere il sigillo sulla nona edizione della gara organizzata dall’Automobile Club Treviso sono stati Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, capaci di imporsi nel sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026 al volante di una splendida Fiat 514 Sport.

Una delle vetture più anziane al via, ma anche una delle più ammirate dal pubblico lungo il percorso trevigiano. I portacolori della MNT 25 hanno costruito il successo con precisione e continuità, chiudendo con sole 219,70 penalità e conquistando anche la vittoria nella categoria RC1.

Ma il fine settimana perfetto di Fontanella e Scarabelli era iniziato già il sabato sera, quando i due piacentini avevano conquistato anche la spettacolare Power Stage disputata davanti alle mura di Treviso, fermandosi a una sola penalità.

Alle loro spalle hanno lottato fino all’ultimo Flavio Renna e Paolo Abalsamo del Classic Team, autentici protagonisti della gara sulla rarissima Autobianchi A111. I due tarantini hanno chiuso secondi assoluti e vincitori della categoria RC4, confermando una prestazione costante e di altissimo livello.

Terzo gradino del podio per Antonino Margiotta e Alessandro Moretti, anch’essi del Classic Team, sulla elegante Fiat 1500 6C, con cui hanno conquistato la vittoria in RC2.

Appena fuori dal podio assoluto si sono piazzati Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa sulla affascinante Fiat 508 S della Franciacorta Motori, mentre il trevigiano Luca Patron, navigato da Umberto Ferrari, ha portato un’altra Fiat 508 C fino alla quinta posizione assoluta.

Sesta piazza per Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508, risultato che ha contribuito alla vittoria del Classic Team nella classifica scuderie.

A sorprendere ancora una volta è stata anche la simpatica ma ormai iconica Fiat Duna di Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi assoluti e vincitori della RC5, dimostrando come nella regolarità storica il fascino possa convivere anche con vetture considerate “popolari”.

La top ten è stata completata da Roberto Miatto e Maurizio Farsura su Fiat 508 C, da Sergio Sisti e Anna Gualandi sulla monumentale Lancia Lambda Spider e dai toscani Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo Giulietta.

Poco fuori dai primi dieci anche il sammarinese Isaia Zanotti insieme al presidente della Rovigo Corse Diego Verza sulla Fiat Ritmo Abarth, rallentati da problemi di affidabilità nel finale ma comunque capaci di salire sul podio della RC5.

Tra gli equipaggi femminili successo per Gaetana Angino ed Enrica Russo sulla Autobianchi A112 del Classic Team, davanti all’Innocenti Mini Cooper di Scarioni-Pietropaolo e alla MG B Roadster di “Nausicaa” e Rossella Frosio.

Nella categoria moderne, infine, si sono distinti Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi sulla Volkswagen Golf GTI.

Ma al di là della classifica, questa edizione de La Marca Classica merita un elogio particolare per la qualità organizzativa messa in campo dallo staff dell’ACI Treviso capitanato da Stefano Torecellan.

Una macchina organizzativa impeccabile che ha saputo costruire un evento elegante, scorrevole e profondamente legato al territorio.

Anche noi di Motori Storici eravamo presenti e abbiamo avuto il piacere di vivere la manifestazione da una prospettiva speciale, a bordo della splendida Alfa Romeo Giulia Super 1600 di Giovanni Scavello, che con grande disponibilità ci ha letteralmente “scorrazzati” lungo il percorso di gara.

E proprio il percorso è stato uno degli elementi più affascinanti della manifestazione. Strade bellissime, guidate, immerse nelle colline del Prosecco patrimonio UNESCO, capaci di regalare panorami continui e quella sensazione unica che solo certe gare riescono ancora a trasmettere.

Apprezzatissime anche le soste ristoro lungo il tracciato, curate e perfettamente inserite nello spirito conviviale della manifestazione.

Una gara vissuta da dentro, tra cronometri, motori e paesaggi, che ci ha lasciato una certezza: questa è davvero una manifestazione da rifare.

Il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche tornerà ora protagonista il 6 e 7 giugno con , in programma sulle strade dell’Avellinese.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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