Goodwood 2025: dove i campioni tornano a correre.

Goodwood 2025: dove i campioni tornano a correre.

Prost, Fittipaldi, Stewart, Villeneuve, Andretti, Häkkinen, Mansell. La Storia scende in pista.

Ci sono luoghi che non appartengono solo allo spazio, ma anche al tempo. Goodwood è uno di questi. Da oltre trent’anni, il Festival of Speed non è solo un evento: è un rito. Un appuntamento fisso per chi vive di passione, benzina e memoria, dove i rombi del passato si mescolano con quelli del presente e di un futuro che corre veloce sulla collina più famosa d’Inghilterra.

Dal 10 al 13 luglio 2025, la contea del West Sussex tornerà ad essere la cattedrale del motorismo mondiale. E mai come quest’anno, il programma si preannuncia leggendario.

Nel cuore della tenuta di Lord March, oggi Duca di Richmond, tutto sarà pronto per accogliere sette campioni del mondo di Formula 1, ciascuno al volante delle monoposto che hanno segnato epoche diverse, scolpendone i contorni con la forza del talento e l’eleganza della velocità.

Giovedì 10, il sipario si alza con un’icona dell’endurance: Derek Bell, cinque volte vincitore a Le Mans e due volte campione del mondo Sport.

A Goodwood celebrerà il 50° anniversario della sua prima vittoria alla 24 Ore, al volante della leggendaria Mirage-Ford GR8 in coppia con Jacky Ickx.

Venerdì 11 si apre la passerella del cuore. Non solo il tributo a Carl Fogarty, re indiscusso del WorldSBK con la sua Ducati 916, ma anche l’inizio della grande festa della Formula 1, che quest’anno celebra 75 anni dalla prima edizione del Mondiale.

E allora ecco i nomi che da soli bastano a far venire la pelle d’oca.
Sul celebre Balcony of Goodwood House, torneranno a guardarsi negli occhi, con le loro macchine del tempo:

  • Alain Prost, quattro volte iridato (1985, ’86, ’89, ’93), con la McLaren MP4/2B
  • Emerson Fittipaldi (1972 e 1974), con la McLaren M23
  • Jackie Stewart (1969, ’71, ’73), con le Tyrrell 003 e 006

Il giorno dopo, sabato 12 luglio, sarà la volta di:

  • Jacques Villeneuve (1997)
  • Mario Andretti (1978), che riporterà in vita la Lotus 79
  • Mika Häkkinen (1998 e 1999), su McLaren MP4/1
  • Nigel Mansell (1992), con la maestosa Williams FW14B

Infine, domenica 13, tornerà a risalire la collina Alain Prost, con un altro passaggio sulla McLaren che l’ha consacrato tra i giganti.

Ma a Goodwood non si va solo per vedere. Si va per sentire.
Il sibilo delle turbine, il borbottare dei V12, lo scricchiolio delle frizioni da corsa. E poi il pubblico, lì, a pochi metri. A chiedere un autografo, a raccontare ai figli chi era quell’uomo che oggi torna in macchina per emozionarci ancora una volta.

Perché a Goodwood non si celebrano solo le auto. Si celebra la memoria. Quella che sa ancora correre.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

Lascia un commento