Circuito delle Valli Piacentine 2026: a Bobbio torna la sfida sulla strada di Enzo Ferrari.
Sessantacinque prove cronometrate, circa 120 chilometri attraverso le colline della Val Trebbia e un appuntamento con la storia dell’automobilismo. Il 7 novembre torna la XXIII edizione del Circuito delle Valli Piacentine / Bobbio-Penice, gara di regolarità classica per auto storiche a calendario ACI Sport.
L’autunno della Val Trebbia ha il profumo delle foglie, dei borghi antichi e delle strade che si arrampicano sulle colline. Ma per un giorno, a Bobbio, quel paesaggio diventerà anche il teatro di una sfida fatta di precisione, concentrazione e passione per le automobili storiche.
Sabato 7 novembre 2026 la città di Bobbio, eletta Borgo Più Bello d’Italia nel 2019, ospiterà la XXIII edizione del Circuito delle Valli Piacentine / BOBBIO-PENICE, manifestazione di regolarità classica per auto storiche organizzata dall’associazione locale Bobbio Autosport A.s.d. e inserita nel calendario ACI Sport.
Un appuntamento che conserva nella formula la tradizione della regolarità, ma che ogni anno rinnova il proprio percorso. Anche per questa edizione, infatti, i concorrenti affronteranno un tracciato inedito, lungo circa 120 chilometri, attraverso i territori di Bobbio, Cerignale, Corte Brugnatella e Ferriere.
Il cuore della gara sarà rappresentato dalle 65 prove cronometrate in linea, tutte disputate su strade collinari e non su piazzali. Una scelta che rende il confronto particolarmente interessante: le prove saranno tecnicamente impegnative, ma studiate per essere affrontabili da vetture di ogni tipologia.
Sulla Bobbio-Penice dove corse anche Enzo Ferrari
Tra le tante strade che caratterizzeranno la giornata ce n’è una che porta con sé un’autentica pagina di storia: la Bobbio-Penice.
La strada provinciale che conduce verso il Monte Penice sarà infatti teatro della prima prova cronometrata. È una strada che in passato ha ospitato la celebre gara in salita e che conserva nel proprio albo d’oro nomi capaci di raccontare l’evoluzione dell’automobilismo sportivo.
La prima edizione, nel 1929, fu vinta da Luigi Visconti di Modrone al volante di una Bugatti 35. Nel 1930 fu la volta di Clemente Biondetti. Poi arrivò il 1931 e quella che rappresenta una delle pagine più significative della storia della manifestazione: la vittoria di Enzo Ferrari su Alfa Romeo 8C 2300.
Quella fu, secondo la storia ricordata dagli organizzatori, l’ultima corsa vinta da Ferrari come pilota.
Ed è proprio questo intreccio fra presente e memoria a rendere particolare la Bobbio-Penice: oggi quelle stesse strade tornano ad accogliere automobili storiche e protagonisti della regolarità, riportando idealmente il cronometro là dove, quasi un secolo fa, si misuravano i grandi campioni dell’automobilismo.
Regolarità, tecnica e passione
Il Circuito delle Valli Piacentine non sarà però soltanto una rievocazione storica. Le 65 prove cronometrate offriranno un confronto tecnico vero, nel quale precisione e sensibilità dell’equipaggio saranno determinanti.
Alcune delle prove entreranno inoltre a far parte del Trofeo A.C. Piacenza, aggiungendo un ulteriore motivo di interesse sportivo a una giornata già particolarmente intensa.
Saranno ammesse le autovetture storiche costruite dalle origini fino al 31 dicembre 2000, oltre alle auto moderne ammesse al seguito secondo quanto previsto dal Regolamento ACI Sport. Non saranno invece ammesse le vetture con targa prova.
Il risultato sarà una competizione capace di mettere insieme generazioni diverse dell’automobile, con vetture costruite in epoche lontane tra loro ma accomunate dalla stessa voglia di affrontare la strada e il cronometro.
Bobbio e la Val Trebbia fanno da cornice
A rendere ancora più suggestiva la manifestazione sarà il territorio.
Bobbio e la Val Trebbia, con le loro strade collinari e il paesaggio autunnale, rappresentano infatti una cornice naturale particolarmente adatta a una gara nella quale il rapporto fra automobile e territorio rimane protagonista.
E accanto al confronto sportivo non mancherà quella dimensione conviviale che da sempre accompagna il Circuito delle Valli Piacentine. Una giornata nella quale il cronometro avrà certamente la sua importanza, ma nella quale resteranno centrali anche la passione, l’incontro fra equipaggi e il piacere di vivere l’automobile storica immersi in uno dei paesaggi più affascinanti dell’Appennino piacentino.
La quota di iscrizione è fissata in 245 euro, come da Regolamento di Settore ACI Sport. È inoltre prevista un’ospitalità facoltativa di 70 euro per un equipaggio di due persone, comprensiva del pranzo e degli eventuali rinfreschi durante la gara del 7 novembre.
Le iscrizioni sono aperte.
E mentre le lancette dei cronometri torneranno a misurare decimi e centesimi, sulla Bobbio-Penice sarà impossibile non pensare a quella giornata del 1931, quando un giovane Enzo Ferrari portò la sua Alfa Romeo 8C 2300 alla vittoria.
Quasi un secolo dopo, la strada continua a raccontare la sua storia. E le automobili storiche sono ancora lì, pronte a scrivere una nuova pagina.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.





