Regolarità e Cultura nel Fermano: il CAEM/Scarfiotti celebra il territorio tra Servigliano e Monte San Martino.
Un connubio perfetto tra il rigore del cronometro, la bellezza del paesaggio marchigiano e il fascino della storia ha caratterizzato la 28ª edizione di “Dal bel mare al bel monte – Memorial Arnaldo Giammarini”, l’evento primaverile firmato CAEM/Scarfiotti che ogni anno porta gli appassionati di auto storiche alla scoperta di borghi e tradizioni.
Dalla Piazza alla Storia: il fascino di Servigliano e Monte San Martino
A fare da scenario all’evento, due autentiche perle del Fermano: Servigliano e Monte San Martino, custodi di storia e cultura, perfettamente incastonate tra le colline marchigiane.
Fin dal primo mattino, la storica Piazza Roma di Servigliano ha accolto 35 equipaggi, pronti a sfidare il cronometro e a immergersi nelle meraviglie del territorio, mentre un meteo più clemente del previsto ha permesso di godere appieno della giornata.
Il percorso ha condotto le vetture attraverso un itinerario che ha toccato Santa Vittoria in Matenano e Monte San Martino, regalando agli equipaggi scorci mozzafiato, tra il verde acceso delle colline primaverili e il profilo dei borghi che raccontano secoli di storia.
La sosta a Monte San Martino ha offerto l’opportunità di ammirare i preziosi polittici dei fratelli Crivelli, capolavori del XV secolo custoditi nella Chiesa di San Martino.
Un’esperienza che ha esaltato non solo la passione per le auto storiche, ma anche il valore del turismo lento, capace di riscoprire la bellezza autentica dei piccoli centri collinari delle Marche.
La Sfida della Regolarità: cronometri bollenti a Servigliano
Dopo il momento culturale, la competizione ha preso il sopravvento: Contrada Valli di Servigliano ha ospitato la parte agonistica dell’evento, con due passaggi sulle prove di abilità, per un totale di 18 tratti cronometrati. Qui, tra precisione e sangue freddo, si sono delineate le classifiche finali.
Ad avere la meglio è stato Paolo Pieroni su Autobianchi A112 del 1970, che ha conquistato la vittoria assoluta al termine di un confronto serratissimo con due specialisti della disciplina: Andrea Carnevali e Paolo Capponi, secondi su Alfa Romeo Duetto Spider del 1980, e Gian Paolo Paciaroni, anche lui su A112 del 1970, terzo classificato.
Tra gli altri riconoscimenti, spiccano il successo nella categoria Femminile, andato alla serviglianese Loredana Bonfigli su Alfa Romeo Alfetta GT del 1974, e il titolo Young, conquistato dal recanatese Michele Meriggi su Alfa Romeo 75 del 1990.
Un evento che valorizza il territorio
Le premiazioni si sono svolte durante il pranzo presso il Ristorante Re Leone di Servigliano, dove una simpatica lotteria ha distribuito prodotti tipici locali e accessori per il mondo dell’auto.
L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco di Servigliano, Marco Rotoni, che ha sottolineato l’importanza del motorismo storico come strumento di promozione territoriale, ricordando anche il compianto campione motociclistico Guido Paci e il crescente interesse per il turismo legato alle auto d’epoca.
Un ringraziamento speciale va alle amministrazioni comunali di Servigliano e Monte San Martino, alla Pro Loco, alle guide Pierpaolo Bottoni e Chiara Ciuccé, e ai partner dell’evento, tra cui Water M, Tecnostampa, Pigini Group, BCC Recanati e Colmurano, GM Meccanica, Ca.Bi. Gomme, Autofficina F.lli Zacconi e le tante attività locali che hanno contribuito ai premi della lotteria.
Ancora una volta, la regolarità ha dimostrato di essere molto più di una semplice gara: è un viaggio nella cultura, nel paesaggio e nella passione per l’automobilismo storico.
Appuntamento al prossimo anno per una nuova sfida tra cronometri, strade suggestive e storia!
Classifica assoluta:
1° Pieroni (A112/1970) p.103,70; 2° Carnevali-Capponi (Alfa Romeo Duetto Spider/1980) p.118,80; 3° Paciaroni (A112/1970) p.129,20; 4° Gregori-Maggio Aprile (A112/1978) p.163,76; 5° Caglini (Lancia Fulvia Coupé 1.3S/1975) p.215,25.
Femminile: 1^ Bonfigli-Di Luca Sidozzi (Alfa Romeo Alfetta GT/1974). Young: 1° Meriggi Alfa Romeo 75 1.6/1990).
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




