Perle Scaligere 2026: cinquanta auto storiche alla scoperta delle bellezze veronesi.

Perle Scaligere 2026: cinquanta auto storiche alla scoperta delle bellezze veronesi.

Cinquanta automobili storiche, un itinerario tra luoghi ricchi di storia e paesaggi suggestivi e una passione capace di unire generazioni diverse. Si è conclusa con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Perle Scaligere, il raduno organizzato domenica 11 ottobre da Automobile Club Verona in collaborazione con A.C. Verona Historic, che ha accompagnato gli equipaggi da Verona a Custoza, fino allo splendido borgo di Borghetto sul Mincio.

L’appuntamento ha fatto registrare il record di partecipazione, confermando il crescente interesse per le iniziative dedicate al motorismo storico e alla valorizzazione del territorio.

Una giornata nella quale le automobili d’epoca non sono state semplici protagoniste di una sfilata, ma autentiche compagne di viaggio, capaci di raccontare storie di tecnica, design e costume attraverso le loro carrozzerie e i loro motori.

Perle Scaligere e Registro FIAT: una collaborazione da record

A contribuire al successo della manifestazione è stata anche la collaborazione con il Registro FIAT, che per la prima volta ha fatto coincidere la propria tradizionale Gita Autunno con Perle Scaligere.

Una sinergia che ha ampliato la partecipazione, richiamando equipaggi provenienti anche da fuori provincia e regione e creando nuove occasioni d’incontro tra gli appassionati.

Inserito nel calendario di Ruote nella Storia, il progetto promosso da ACI Storico, il raduno ha confermato la propria vocazione: valorizzare le automobili storiche attraverso esperienze che uniscono cultura automobilistica, turismo e convivialità.

La partenza da Porta Palio, a Verona, ha dato il via a un itinerario nel quale ogni tappa ha contribuito a costruire un racconto del territorio, alternando testimonianze storiche, scorci paesaggistici e momenti di condivisione.

Da Porta Palio all’Ossario di Custoza, sulle strade della storia

Lasciata Verona, il corteo delle vetture ha attraversato il territorio di Sommacampagna per raggiungere l’Ossario di Custoza, luogo simbolo della memoria risorgimentale italiana.

Una sosta dal significato particolare, che ha permesso ai partecipanti di affiancare alla passione automobilistica la scoperta di una pagina importante della storia nazionale. È anche in questa capacità di mettere in relazione le automobili con i luoghi che attraversano che risiede il valore di manifestazioni come Perle Scaligere.

Il viaggio è poi proseguito verso Salionze, dove la Cantina Seiterre ha accolto gli equipaggi per un aperitivo, prima dell’arrivo a Borghetto di Valeggio sul Mincio, uno dei borghi più suggestivi del territorio veronese. Qui il pranzo al Ristorante San Marco ha concluso la giornata nel segno della convivialità, trasformando il raduno in un’occasione per condividere esperienze, racconti e ricordi.

Dalla Lancia Ardea alla Triumph TR3: un museo in movimento

A rendere speciale Perle Scaligere è stata anche la varietà delle automobili partecipanti, testimonianze di epoche differenti e di modi diversi di vivere l’automobile.

Tra i modelli presenti spiccavano la Lancia Ardea Quarta Serie del 1950, espressione dell’eleganza compatta dell’automobilismo italiano del dopoguerra, e la Triumph TR3 Sports Type del 1960, roadster britannica che incarna il piacere della guida sportiva essenziale.

Non mancavano due interpreti significative della stagione d’oro del design italiano: l’Alfa Romeo Montreal e l’Alfa Romeo GT 1300 Junior, entrambe del 1971, diverse per impostazione ma accomunate da una forte personalità stilistica e dal fascino del marchio del Biscione.

A completare il quadro, la Fiat 850 Familiare del 1972, simbolo di un’automobile pensata per accompagnare la quotidianità delle famiglie italiane, tra spostamenti, vacanze e viaggi condivisi.

Un insieme eterogeneo che ha trasformato il raduno in una piccola esposizione itinerante della storia automobilistica. Ogni vettura, con le proprie caratteristiche tecniche e stilistiche, ha raccontato un frammento del Novecento: dall’evoluzione della meccanica alle trasformazioni del design, fino al ruolo dell’automobile nella vita sociale.

Adriano Baso: «Il valore delle nostre vetture è continuare a utilizzarle»

La soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa da Adriano Baso, presidente di Automobile Club Verona, che ha sottolineato sia il significato del record di partecipazione sia il valore umano dell’iniziativa.

«È stata una giornata riuscita, che ci ha permesso di condividere la passione per le auto storiche e di apprezzare insieme alcuni luoghi significativi del nostro territorio», ha commentato Baso, evidenziando come le cinquanta vetture presenti rappresentino un risultato importante, ma non l’unico motivo di soddisfazione.

Il presidente ha ringraziato A.C. Verona Historic, il Registro FIAT e tutte le realtà che hanno accolto gli equipaggi lungo il percorso, ribadendo un concetto centrale per la tutela del patrimonio automobilistico: le vetture storiche mantengono vivo il proprio valore anche attraverso l’utilizzo, la condivisione e la capacità di coinvolgere nuovi appassionati.

È proprio questo lo spirito di Ruote nella Storia e dell’impegno portato avanti da ACI Storico: non limitarsi a conservare le automobili come testimonianze statiche, ma permettere loro di continuare a percorrere le strade, incontrare il pubblico e raccontare la propria storia.

Perle Scaligere 2026: la passione storica viaggia insieme al territorio

Il bilancio dell’edizione 2026 consegna dunque a Perle Scaligere un risultato significativo, rafforzato dalla collaborazione con il Registro FIAT e dalla partecipazione di cinquanta equipaggi.

Ma il successo di un raduno automobilistico non si misura soltanto contando le vetture alla partenza. Si misura anche nella qualità del percorso, nell’interesse delle tappe, nell’accoglienza ricevuta e nei rapporti che nascono tra persone accomunate dalla stessa passione.

Da Verona a Custoza, fino a Borghetto sul Mincio, le automobili hanno dimostrato ancora una volta di essere strumenti privilegiati per scoprire il territorio e mantenerne viva la memoria.

Perché un’auto storica non racconta soltanto come viaggiavamo ieri: racconta anche il piacere di continuare a viaggiare insieme oggi.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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