Panda a Pandino: oltre mille esemplari da tutta Europa per il raduno.
Pioggia battente e spirito di festa hanno caratterizzato l’edizione 2024 di “Panda a Pandino”, il raduno dedicato alla celebre utilitaria torinese che ha visto la partecipazione di oltre mille esemplari provenienti da tutta Europa.
Per la prima volta, l’evento si è svolto su tre giorni, riunendo appassionati di Fiat Panda nell’arena del Castello Visconteo di Pandino e per le vie del centro.
Tra modelli rari, serie speciali e versioni dotate degli accessori più impensabili, il raduno ha accolto una varietà incredibile di Panda: dalle prime versioni raffreddate ad aria alle più recenti, dalle tradizionali alle 4×4 più estreme, fino alle Panda più modificate e maltrattate. I primi 150 equipaggi sono giunti già venerdì pomeriggio, mentre sabato circa 550 vetture si sono ritrovate presso il parcheggio del McDonald’s di Bagnolo Cremasco per tentare un record particolare: far battere 300 scontrini al McDrive in un’ora, impresa riuscita con successo.
Domenica è stata dedicata al tradizionale raduno statico, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti come il giornalista Amedeo Goria, il comico Dado, il cantante Davide De Marinis, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi, oltre ai Ricchi e Poveri che hanno promesso una futura partecipazione al raduno. Tra le curiosità, le Panda “in divisa”, tra cui una dei carabinieri, una della polizia ancora in uso, e una 4×4 del 2002 dei vigili del fuoco concessa dal comando provinciale di Verbania.
Oltre 20 i premi assegnati in diverse categorie, dalla “Panda meglio conservata” alla “Panda più tamarra”, dalla “Panda più ammaccata” alla “Panda 4×4 più elaborata”. Un premio speciale, il “Panda Antonio Narducci”, è stato istituito in memoria di un giovane pandista della provincia di Foggia e consegnato al fratello Donato, grazie all’impegno della “Famiglia Social” Pesola-Varva di Buccinasco.
L’evento, il cui ricavato netto sarà devoluto in beneficienza all’Associazione Soli Mai, tornerà nel 2025, accolto come sempre dall’ospitalità e dal calore dei pandinesi, che hanno saputo regalare alla città un clima di festa per tutta la durata della manifestazione.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

