Monterey Car Week 2026, l’Alfa Romeo Spider “Osso di Seppia” di Michael Ingegno vince il Duetto Award.

Monterey Car Week 2026, l’Alfa Romeo Spider “Osso di Seppia” di Michael Ingegno vince il Duetto Award.

A Monterey il riconoscimento dedicato al 60° anniversario dell’Alfa Romeo Spider: premiato da Paolo Dellachà l’esemplare del 1967 meglio conservato

C’è un modo particolare di celebrare un’automobile diventata un’icona: riportarla al centro della scena là dove il mondo dell’auto internazionale si ritrova ogni anno per celebrare le proprie eccellenze.

È quanto è accaduto alla Monterey Car Week 2026, dove una splendida Alfa Romeo Spider “Osso di Seppia” del 1967, appartenente al collezionista californiano Michael Ingegno e alla moglie Lory Wheeler, ha conquistato il primo Duetto Award, istituito proprio per celebrare i 60 anni dell’Alfa Romeo Spider, la leggendaria vettura disegnata da Pininfarina.

Il riconoscimento è stato consegnato da Paolo Dellachà, amministratore delegato di Pininfarina, nel corso del Concorso Italiano, uno degli appuntamenti più importanti della Monterey Car Week dedicati alle eccellenze del Made in Italy automobilistico.

Il Duetto Award celebra l’originalità

La particolarità del premio non risiede soltanto nell’automobile vincitrice, ma soprattutto nei criteri utilizzati per individuarla.

Tra i numerosi esemplari iscritti al concorso, la giuria ha premiato la vettura che ha dimostrato il miglior stato di conservazione originale, privilegiando l’autenticità rispetto ai restauri moderni.

Sono stati infatti esclusi gli esemplari caratterizzati da interventi invasivi, cromature eccessive non coerenti con l’epoca o componenti non conformi ai progetti storici Pininfarina del 1966.

Una scelta che assume un significato particolare proprio nel caso di una vettura come il Duetto, la cui eleganza nasce dall’equilibrio delle forme originali.

L’“Osso di Seppia” del 1967

A conquistare il premio è stato dunque l’esemplare del 1967 di Michael Ingegno e Lory Wheeler.

La prima generazione dell’Alfa Romeo Spider è conosciuta dagli appassionati con il celebre soprannome “Osso di Seppia”, ispirato alla particolare forma della coda.

Presentata nel 1966, la Spider rappresentava una delle più riuscite espressioni della collaborazione tra Alfa Romeo e Pininfarina, capace di trasformare una vettura sportiva in una vera icona di stile.

Il suo successo sarebbe andato ben oltre il mondo automobilistico, anche grazie alla celebre apparizione nel film “Il Laureato”, dove la Spider guidata da Dustin Hoffman divenne una delle automobili più riconoscibili della cultura popolare degli anni Sessanta.

Sessant’anni dopo la sua nascita, il Duetto continua così a essere celebrato non soltanto come automobile storica, ma come autentico simbolo del design italiano.

Dal Concorso Italiano a Cannery Row

Il percorso della vettura vincitrice non si è concluso con l’esposizione.

Dopo essere stata protagonista dell’appuntamento dedicato al Duetto al Bayonet Black Horse Golf Course, l’“Osso di Seppia” di Ingegno è stata festeggiata durante l’atto conclusivo del Duetto Day, organizzato nella suggestiva cornice serale di Cannery Row, a Monterey.

Un finale particolarmente significativo per un’iniziativa nata per celebrare i sessant’anni di una vettura che, ancora oggi, rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo italiano nel mondo.

Un premio all’autenticità

La vittoria di Michael Ingegno assume un valore ancora maggiore considerando la filosofia alla base del Duetto Award.

In un’epoca nella quale molte automobili storiche vengono sottoposte a restauri sempre più complessi, il premio ha scelto di valorizzare una filosofia diversa: conservare, quando possibile, invece di ricostruire.

L’obiettivo è mantenere intatto il rapporto con la vettura così come è uscita dalla fabbrica e così come i suoi progettisti l’avevano immaginata.

Un principio particolarmente importante per un’automobile disegnata da Pininfarina, dove ogni linea, ogni dettaglio e ogni proporzione fanno parte di un progetto stilistico preciso.

Michael Ingegno, un Alfista della California

Michael Ingegno è un noto collezionista e appassionato californiano di automobili d’epoca e fa parte della comunità degli Alfisti della Bay Area di San Francisco.

La vittoria al primo Duetto Award rappresenta quindi il riconoscimento non soltanto alla qualità dell’automobile, ma anche alla passione con cui viene custodita.

A congratularsi personalmente con Ingegno è stato Paolo Dellachà, che ha consegnato il premio durante il Concorso Italiano.

Sessant’anni e non sentirli

Nata nel 1966 e diventata rapidamente una delle spider più celebri della storia dell’automobile, l’Alfa Romeo Spider continua a dimostrare una straordinaria capacità di attraversare le generazioni.

Il primo Duetto Award, assegnato proprio nell’anno del suo 60° anniversario, ha scelto di celebrare questa longevità nel modo forse più significativo: premiando un esemplare che non ha bisogno di essere trasformato per dimostrare la propria bellezza.

L’Alfa Romeo Spider “Osso di Seppia” del 1967 di Michael Ingegno e Lory Wheeler è stata infatti premiata per quello che è: una splendida testimonianza originale di uno dei capitoli più affascinanti della storia del design automobilistico italiano.

A Monterey, nel cuore della Monterey Car Week, il Duetto è tornato ancora una volta a raccontare la sua storia. E lo ha fatto nella maniera migliore: conservando intatta la propria bellezza.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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