La Marca Classica 2026, la regolarità torna protagonista tra le strade della Marca Trevigiana.

La Marca Classica 2026, la regolarità torna protagonista tra le strade della Marca Trevigiana.

C’è un modo speciale di vivere l’automobile storica. Non è fatto di velocità assoluta, né di staccate al limite. È una danza precisa, elegante, quasi silenziosa, dove il cronometro diventa compagno di viaggio e ogni centesimo racconta esperienza, sensibilità e passione.

È il mondo della regolarità classica, e nel fine settimana del 9 e 10 maggio tornerà a parlare il linguaggio della tradizione con l’edizione 2026 de La Marca Classica by ACI Treviso.

La manifestazione organizzata da Automobile Club Treviso si prepara ad accogliere cinquanta equipaggi nella gara valida per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, ai quali si aggiungeranno altri ventidue partecipanti nella sezione dedicata alla regolarità turistica. Numeri importanti che confermano quanto l’evento trevigiano sia ormai diventato un appuntamento atteso e stimato dagli appassionati di tutta Italia.

L’elenco iscritti racconta già molto del fascino della manifestazione. A partire dalla vettura più anziana in gara, la splendida Lancia Lambda del 1929 affidata a Sergio Sisti e Anna Gualandi, seguita dalla rara Fiat 514 Sport di Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli. Auto che riportano immediatamente a un’Italia pioniera dell’automobilismo, fatta di strade bianche, cappellini in pelle e meccanica essenziale.

Non mancano naturalmente le vetture simbolo della regolarità italiana. Tra queste le intramontabili Fiat 508 C dei plurivincitori Alberto e Giuseppe Scapolo, dominatori della gara con sette successi nelle ultime otto edizioni, ma anche le Autobianchi A112 Abarth, vere regine delle competizioni di precisione degli anni Settanta e Ottanta.

E poi Alfa Romeo, Lancia, Porsche, MG: un mosaico motoristico che attraversa oltre settant’anni di storia dell’automobile.

Curiosa e già amatissima dagli appassionati la presenza della Fiat Duna di Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, equipaggio capace di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro dell’evento nel 2019. Una vettura popolare, spesso dimenticata nelle grandi celebrazioni storiche, ma che proprio in contesti come questo ritrova dignità, memoria e simpatia.

A rendere ancora più interessante la sfida sarà l’altissimo livello sportivo degli iscritti: dodici piloti “super top” e nove “top” promettono infatti una gara serrata dove esperienza, freddezza e capacità di interpretare il percorso faranno la differenza sino all’ultimo rilevamento.

E quest’anno anche noi di Motori Storici vivremo la manifestazione da una prospettiva decisamente speciale. Saremo infatti presenti come ospiti a bordo di una splendida Alfa Romeo Giulia Bollino Oro, vivendo l’evento nell’insolita veste di navigatore.

Un’esperienza che promette emozioni autentiche, perché la regolarità non si racconta soltanto osservandola: bisogna sentirla da dentro, tra cronometri, tabelle, concentrazione e quella sottile adrenalina che accompagna ogni prova.

La Marca Classica, però, non è soltanto cronometri e classifiche. È soprattutto territorio. È un viaggio dentro la bellezza della Marca Trevigiana, tra borghi, colline e paesaggi che sembrano fatti apposta per accompagnare il passaggio delle auto storiche. Il percorso domenicale toccherà infatti Castelfranco Veneto, Ca’ Mostaccin, il suggestivo Molinetto della Croda, con soste a Follina e Susegana, intrecciando motori, turismo lento e valorizzazione del territorio.

Il sabato sarà invece dedicato alle verifiche e alla spettacolare power stage serale nel cuore di Treviso, anticipo perfetto di un weekend che unirà agonismo e convivialità, come da tradizione della migliore regolarità italiana.

Accanto alla gara “classica”, spazio anche alla regolarità turistica, formula sempre più apprezzata da chi desidera vivere l’atmosfera della competizione con spirito più rilassato ma senza rinunciare al piacere della sfida contro il tempo. Ventidue equipaggi si confronteranno lungo un percorso ridotto ma comunque ricco di fascino e precisione.

Perché eventi come La Marca Classica continuano ad avere successo proprio per questo motivo: non celebrano soltanto le automobili, ma il piacere del viaggio, il valore della memoria e quella straordinaria capacità delle vetture storiche di trasformare ogni strada in un racconto.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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