La Freccia Rossa colora la Leonessa d’Italia.

La Freccia Rossa colora la Leonessa d’Italia.

Nel cuore dell’estate, Brescia si veste di un’attesa febbrile, come una musa che si prepara per un grande spettacolo. Le strade antiche si animano al rombo dei motori storici, che da secoli raccontano storie di velocità e passione.

Alle 12.30, la prima auto prende il via, seguita da oltre 400 equipaggi, un corteo di meraviglie meccaniche che sfidano il tempo e raccontano il passato.

La 1000 Miglia, un mito che ritorna, si snoda come un nastro d’asfalto attraverso le bellezze dell’Italia, una terra che pare dipinta da mani divine. La prima tappa si conclude a Torino, ma non prima di aver baciato Bergamo, Novara e Vercelli. Le strade vibrano di ricordi e sogni, ogni curva un abbraccio, ogni rettilineo un respiro.

Il viaggio prosegue, e il mare di Genova saluta la carovana con il suo abbraccio salato. La vista sul porto, le onde che danzano sotto un cielo infinito, e la sfilata sul lungomare sono un quadro vivo che celebra l’arte della velocità. Il percorso si allunga, si arricchisce, 2.100 chilometri di storie che si intrecciano, sette regioni che si scoprono sotto il rombo dei motori.

Il secondo giorno, Torino cede il passo alle colline delle Langhe, un mare verdeggiante punteggiato di vigneti e borghi. Alba accoglie i viaggiatori prima che il convoglio si diriga verso Genova, la Capitale Europea dello Sport 2024. Qui, il primo pranzo di gara è un omaggio alla cucina e alla convivialità italiana, un momento di riposo e riflessione.

Lasciando la Riviera di Levante, le auto raggiungono Viareggio, meta della seconda giornata. Il terzo giorno porta la Freccia Rossa a Roma, ma non senza una deviazione nell’entroterra toscano, attraverso Lucca e poi lungo la costa a Livorno. Castiglione della Pescaia offre un pranzo incantato, mentre il pomeriggio si dissolve tra Grosseto e il Lago di Bolsena, prima di concludere con la classica sfilata in via Veneto, sotto il cielo romano che si tinge di tramonto.

Dopo il giro di boa nella capitale, il quarto giorno vede gli equipaggi risalire verso Orvieto e poi pranzare a Solomeo, un borgo medievale che sembra sospeso nel tempo. Siena e Prato sono le prossime tappe, e la bellezza delle colline umbre accompagna il viaggio fino a Bologna. Ma non prima di affrontare i passi della Futa e della Raticosa, sfide naturali che esaltano l’abilità dei piloti.

L’ultima tappa è un ritorno trionfale: Ferrara e Mantova, poi il Lago di Garda con la Valtenesi e Salò, fino alla classica passerella in Viale Venezia a Brescia. È qui che il cerchio si chiude, in un abbraccio che celebra non solo una gara, ma un viaggio nell’anima dell’Italia, un paese che respira bellezza e storia, raccontata dal canto dei motori che, ancora una volta, hanno solcato le sue strade.

Naturalmente noi, come redazione, saremo alla partenza a tifare per questi sogni a motori che ardono la nostra anima di appassionati di motori storici.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

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Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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