Ferrari Tribute 1000 Miglia 2026: il Cavallino Rampante apre la strada al mito.
C’è un rombo che ogni anno annuncia l’arrivo della 1000 Miglia. È quello delle Ferrari del Tribute, il lungo serpentone rosso che precede il convoglio delle vetture storiche e che, da diciassette edizioni, accompagna la corsa più bella del mondo lungo le strade d’Italia.
Dal 9 al 13 giugno il Ferrari Tribute 1000 Miglia tornerà a essere uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati. Non una semplice manifestazione collaterale, ma un vero viaggio nella storia e nell’evoluzione della Casa di Maranello, capace di mettere insieme modelli che hanno segnato epoche diverse e che continuano a far battere il cuore di milioni di persone.
Del resto, il legame tra Ferrari e 1000 Miglia affonda le proprie radici nella storia stessa dell’automobilismo italiano. Prima ancora dei trionfi in Formula 1, prima ancora che il Cavallino Rampante diventasse un simbolo conosciuto in tutto il mondo, furono proprio le strade della Freccia Rossa a consacrare il talento di Enzo Ferrari e delle sue vetture.
Anche nel 2026 il Ferrari Tribute seguirà il percorso della rievocazione storica, percorrendo circa 1.900 chilometri attraverso alcune delle località più affascinanti d’Italia.
Un viaggio che unirà laghi, colline, città d’arte e paesaggi iconici, offrendo agli equipaggi una sfida fatta di 144 prove cronometrate e 8 prove di media.
La manifestazione prenderà il via martedì 9 giugno da Desenzano del Garda. Dopo il briefing e il pranzo pre-partenza, gli appassionati potranno ammirare da vicino le vetture schierate prima della partenza ufficiale fissata per le 14.00.
Da lì inizierà un percorso che porterà il convoglio verso Abano Terme, quindi Reggio Emilia e Pietrasanta, per raggiungere Roma nella giornata di giovedì 11 giugno. Come da tradizione, uno dei momenti più suggestivi sarà la passerella in via Veneto, scenario che continua a evocare il fascino della Dolce Vita e delle grandi imprese automobilistiche del passato.
La risalita verso Brescia farà tappa a Fabriano e Cervia prima dell’ultimo tratto che riporterà le vetture nella città della Freccia Rossa.
Ma se il percorso rappresenta il filo conduttore dell’evento, sono le automobili a renderlo davvero speciale.
L’esemplare più anziano al via sarà una splendida Dino 246 GT del 1972, vettura che ancora oggi incarna una delle pagine più affascinanti della storia Ferrari. Accanto a lei sfileranno alcune delle supercar che hanno fatto sognare intere generazioni, come le due Ferrari F40 presenti in gara, simbolo assoluto degli anni Ottanta e ultima Ferrari nata sotto la supervisione di Enzo Ferrari.
Non mancheranno altre icone del Cavallino Rampante come la Testarossa e la 512 BB, protagoniste di un’epoca irripetibile in cui design, prestazioni e fascino italiano conquistarono il mondo.
Accanto a questi capolavori della tradizione troveranno spazio le più recenti espressioni della tecnologia di Maranello. Gli appassionati potranno ammirare la nuova 849 Testarossa, la potentissima SF90 XX Stradale e numerosi esemplari delle famiglie 12Cilindri, 488, 812 e 296, testimoni di una Ferrari che continua a innovare senza dimenticare la propria storia.
Il Ferrari Tribute 1000 Miglia rappresenta così un ponte ideale tra passato e futuro. Da una parte le vetture che hanno costruito il mito del Cavallino Rampante, dall’altra quelle che ne stanno scrivendo i capitoli più recenti.
E mentre le Ferrari attraverseranno l’Italia precedendo il convoglio della 1000 Miglia, il pubblico potrà vivere uno spettacolo unico: vedere riunite, sulle stesse strade che hanno alimentato la leggenda della Freccia Rossa, alcune delle automobili più desiderate e ammirate del mondo.
Perché la 1000 Miglia racconta la storia dell’automobile. Il Ferrari Tribute racconta quella di un mito che continua a correre.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


