Circuito del Garda 2026: il 5 settembre auto storiche, regolarità e bellezza sulle strade di Salò
Torna uno degli appuntamenti più affascinanti del motorismo storico bresciano. Il Circuito del Garda 2026 ripropone lo storico tracciato delle “Zette” e una speciale Tenzone d’Estetica Dannunziana dedicata al rapporto tra automobile e bellezza.
Il 5 settembre 2026 il fascino della storia automobilistica tornerà protagonista sulle rive del Lago di Garda.
L’Automobile Club Brescia e il Club della Mille Miglia Franco Mazzotti rinnovano infatti l’appuntamento con il Circuito del Garda, manifestazione che dal 2022 ha raccolto l’eredità delle celebrazioni organizzate nel 2021 per il centenario dello storico circuito.
Un evento nel quale le auto storiche saranno ancora una volta protagoniste, insieme alle Gran Turismo moderne, in una giornata che unirà competizione, eleganza, storia e cultura.
La storia torna sulle “Zette”
Il cuore sportivo della manifestazione sarà la gara di regolarità turistica Circuito del Garda 2026, che si svolgerà sul tracciato approntato a Salò, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale.
Gli equipaggi torneranno così sulle celebri “Zette”, parte dello storico percorso sul quale, dal 1921 al 1966, si sfidarono alcuni dei più grandi protagonisti dell’automobilismo e motociclistico dell’epoca.
Un luogo che conserva ancora oggi un fascino particolare: qui la strada non è soltanto un elemento del paesaggio, ma è diventata nel tempo una vera pagina della storia delle competizioni.
Il programma prevede complessivamente 48 prove, suddivise tra il classico “Circuito del Garda”, nella mattinata, e la “Coppa dell’Oltranza”, nel pomeriggio, richiamando la memoria dannunziana del territorio.
Due classifiche, un’unica passione
La manifestazione mantiene anche quest’anno una formula capace di mettere in dialogo epoche automobilistiche differenti.
Saranno infatti compilate due classifiche: una riservata alle vetture d’epoca costruite fino al 2000 e una dedicata alle moderne Gran Turismo costruite dal 2001 in poi, secondo i criteri stabiliti dall’organizzazione.
Una scelta che permette di accostare automobili appartenenti a generazioni diverse, mantenendo però centrale il piacere della guida e della scoperta del territorio.
Per gli appassionati di motorismo storico sarà soprattutto l’occasione per vedere nuovamente protagoniste vetture che hanno segnato diverse stagioni dell’automobile.
“L’automobile è Feminile”: la bellezza incontra D’Annunzio
Terminata la parte dinamica, le vetture raggiungeranno il Lungolago di Salò, dove sarà allestita la Tenzone d’Estetica Dannunziana – Concorso statico “L’automobile è Feminile”.
Una delle iniziative più originali del Circuito del Garda, ispirata direttamente alla concezione dell’automobile di Gabriele D’Annunzio, che la considerava espressione di bellezza, eleganza e carattere.
Anche quest’anno saranno assegnati tre premi speciali, oltre ai riconoscimenti di categoria.
Una giuria composta esclusivamente da donne sceglierà l’automobile che meglio interpreta il celebre concetto di “l’automobile è feminile”.
Una seconda giuria di esperti premierà invece la vettura capace di rappresentare i valori dannunziani di avere “in cuore e l’arte e l’ardimento”.
Infine sarà il pubblico a decretare l’automobile più vicina al “culto della bellezza”.
Tre interpretazioni diverse dello stesso concetto, perché un’automobile può essere contemporaneamente tecnica, sportiva, elegante e, soprattutto, emozionante.
Una giornata nel segno della tradizione
Le premiazioni si svolgeranno in Piazza Baden Powell, mentre la giornata si concluderà con la cena presso la Guardia di Finanza – Tenenza di Salò.
Le iscrizioni al Circuito del Garda 2026 sono già aperte.
Il 5 settembre sarà quindi una giornata nella quale il Lago di Garda farà ancora una volta da cornice a un incontro speciale tra automobili e territorio.
Una celebrazione che parte dalla storia del circuito, attraversa le strade delle “Zette” e arriva fino alla cultura dannunziana.
Perché qui l’automobile non è soltanto un mezzo per andare più veloce. È memoria, è eleganza, è arte. E, come avrebbe detto D’Annunzio, è soprattutto bellezza in movimento.
Testo di Renzo Raimondi; fotografie di Vito Cartafalsa che ringrazio.



