Auto Union “Lucca”, quando la velocità assoluta passava dalla Firenze-Mare.

Auto Union “Lucca”, quando la velocità assoluta passava dalla Firenze-Mare.

C’è stato un tempo in cui le autostrade non erano soltanto strade. Erano laboratori del futuro, piste improvvisate dove uomini coraggiosi e macchine visionarie sfidavano i limiti della tecnica e perfino quelli del buonsenso. Un tempo in cui la velocità assoluta rappresentava il volto più moderno del progresso.

Nel febbraio del 1935, lungo un tratto della neonata Autostrada Firenze-Mare tra Pescia e Altopascio, una vettura destinata a entrare nella leggenda scrisse una delle pagine più affascinanti della storia del motorismo europeo. Era la straordinaria Auto Union Type B Lucca, la monoposto carenata progettata per abbattere il muro della velocità.

Oggi quella storia torna a vivere grazie ad Audi Tradition, che ha presentato ufficialmente la fedele replica della Type B “Lucca” nella suggestiva cornice di Villa Buonvisi Oliva. Una scelta quasi obbligata, visto che riportare la vettura sul tratto originale della Firenze-Mare sarebbe stato impossibile per evidenti ragioni di sicurezza e traffico moderno.

La replica è il risultato di tre anni di lavoro svolti nel Regno Unito dallo specialista Crosthwaite & Gardiner, realizzata partendo da fotografie storiche e documenti d’archivio. Un lavoro quasi archeologico che ha restituito vita a una delle automobili più futuristiche degli anni Trenta.

E guardandola ancora oggi si capisce immediatamente perché. La Type B “Lucca” sembra arrivare direttamente da un altro tempo: ruote quasi completamente carenate, silhouette filante, superfici studiate per tagliare l’aria quando il concetto stesso di aerodinamica applicata alle corse era ancora pionieristico.

Dietro quel progetto c’erano menti straordinarie come Ferdinand Porsche e Adolf Rosenberger, che svilupparono l’avveniristica monoposto Auto Union con motore V16 posteriore da 4,36 litri capace di erogare circa 300 cavalli. Una soluzione tecnica rivoluzionaria per l’epoca, destinata a influenzare profondamente il motorsport del futuro.

L’aerodinamica della vettura venne affinata addirittura nella galleria del vento dell’Istituto di Ricerca Aeronautica di Berlino-Adlershof, un approccio totalmente innovativo per l’Europa degli anni Trenta. Non più soltanto potenza meccanica, ma studio scientifico dei flussi d’aria: il motorsport entrava nell’era moderna.

Il destino volle poi che il record venisse conquistato proprio in Italia. Il programma originario prevedeva infatti test in Ungheria, ma il maltempo costrinse Auto Union a cambiare rapidamente piani. Scartata anche la Autostrada Milano-Laghi per la neve, la scelta cadde sulla Firenze-Mare, allora una delle autostrade più moderne del continente.

Il 15 febbraio 1935, al volante della vettura, c’era Hans Stuck. Sul miglio lanciato la Type B fermò i cronometri a 320,267 km/h, diventando ufficialmente la vettura stradale più veloce del mondo.

Ma quella sfida alla velocità aveva un sapore profondamente italiano anche per un altro motivo. Perché pochi mesi dopo, sempre sul tratto di Altopascio, arrivò la risposta di Tazio Nuvolari.

Al volante della leggendaria Alfa Romeo 16C Bimotore della Ferrari, il Mantovano Volante riuscì a superare il primato tedesco raggiungendo i 323,125 km/h sul miglio lanciato, nonostante una configurazione molto meno estrema dal punto di vista aerodinamico.

Era un’epoca irripetibile. Un tempo in cui le autostrade diventavano piste di record e le Frecce d’Argento sembravano astronavi lanciate verso il futuro.

E proprio per questo il ritorno della Auto Union “Lucca” ha un significato che va oltre la semplice ricostruzione storica. È il recupero di un momento in cui il progresso aveva il rumore di un V16 e il coraggio di uomini capaci di sfidare i limiti su strade aperte al mondo.

Dal 9 al 12 luglio la vettura tornerà anche in movimento al celebre , pronta ancora una volta a raccontare al pubblico il fascino irripetibile dell’età d’oro della velocità assoluta.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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