Goodwood Revival 2026, quando il motorsport diventa una macchina del tempo.

Goodwood Revival 2026, quando il motorsport diventa una macchina del tempo.

Ci sono eventi automobilistici che si visitano. E poi c’è il , che si vive. Un luogo dove il passato non viene semplicemente celebrato, ma torna realmente in movimento tra rombi di motori, odore di benzina, tweed inglesi e vetture leggendarie spinte al limite come se il tempo si fosse fermato.

Dal 18 al 20 settembre, la tenuta di Goodwood Circuit accoglierà ancora una volta alcuni dei più grandi nomi del motorsport mondiale, trasformandosi nel più affascinante museo dinamico a cielo aperto esistente.

L’edizione 2026 promette infatti una parata di campioni capace di attraversare epoche e discipline diverse. Dalla Formula 1 arriveranno nomi che hanno segnato la storia recente e passata del Circus come Jenson Button, Jacques Villeneuve, Jackie Stewart e Jean Alesi. Accanto a loro anche John Watson, Karun Chandhok e Max Chilton, in un paddock che profumerà di storia del mondiale.

Dall’altra parte dell’Atlantico arriveranno invece protagonisti assoluti della IndyCar come Dario Franchitti, Scott Dixon e Tony Kanaan, interpreti di un motorsport spettacolare e istintivo che a Goodwood trova sempre un pubblico calorosissimo.

Grande spazio anche al mondo delle gare turismo, autentica passione britannica. Il BTCC sarà rappresentato da piloti iconici come Gordon Shedden, Colin Turkington, Matt Neal e Rob Huff, mentre dalle V8 Supercars australiane arriveranno Greg Murphy e Steven Richards.

Ma Goodwood è anche il luogo dove le grandi storie endurance tornano a respirare. Saranno infatti presenti autentiche leggende della come Tom Kristensen, Emanuele Pirro, Romain Dumas e André Lotterer.

Tra i momenti più attesi ci sarà poi la reunion delle leggendarie Ford GT Mk II protagoniste dello storico arrivo 1-2-3 alla Le Mans del 1966. Una delle pagine più celebri della rivalità tra Ford e Ferrari che ancora oggi fa battere il cuore agli appassionati.

Non mancheranno nemmeno stelle provenienti da altri mondi del motorsport, come il sette volte campione Nascar Jimmie Johnson e Simona De Silvestro, presenza sempre apprezzata per talento e personalità.

E naturalmente Goodwood non dimentica le due ruote. Tra Tourist Trophy, Superbike e MotoGP arriveranno piloti come John McGuinness, Ian Hutchinson, James Toseland, Marco Melandri ed Eugene Laverty.

Il fascino del Revival, però, va oltre i nomi. Perché a Goodwood non conta soltanto chi guida, ma l’atmosfera irripetibile che riesce a creare. Le vetture non restano ferme sui piedistalli: corrono davvero. I piloti non fanno passerelle: combattono curva dopo curva. E il pubblico non assiste semplicemente a un evento storico: entra dentro un’altra epoca.

È questo che rende Goodwood unico nel panorama mondiale. Non un festival nostalgico, ma una celebrazione viva e rumorosa della cultura motoristica.

Per tre giorni, settembre tornerà a parlare il linguaggio delle corse di una volta.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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