Alfa Revival Cup: al Mugello una stagione che promette battaglie vere.
La stagione della Alfa Revival Cup è pronta a riaccendere i motori. E lo fa in uno dei luoghi più evocativi dell’automobilismo italiano: l’Autodromo Internazionale del Mugello.
Il campionato monomarca dedicato alle vetture storiche Alfa Romeo, promosso da Canossa Events, torna in pista con una griglia ampia, variegata e ricca di personalità, perfetta sintesi dello spirito del marchio: tecnica, storia e passione che si incontrano tra i cordoli.
Già a un primo sguardo emerge un dato significativo: la profondità dello schieramento.
I campioni in carica Peter Bachofen e Dario Inhelder tornano per difendere il titolo conquistato nel 2025 al volante della loro Alfa Romeo 1750 GTAm. Ma il percorso verso una nuova vittoria non si annuncia affatto semplice.
Il livello della concorrenza è alto e ogni gara potrebbe ridisegnare gli equilibri della stagione.
Il ritorno di Merzario
Tra i nomi che accendono l’attesa c’è quello di Arturo Merzario. La sua presenza al Mugello, dopo la brillante apparizione a Imola lo scorso anno, aggiunge carisma e prestigio al weekend di gara.
In coppia con Fabrizio Zamuner, Merzario rappresenta molto più di un semplice partecipante: è una figura simbolo del motorsport italiano, capace di portare in pista esperienza e passione.
Una griglia che racconta tante storie
La griglia dell’Alfa Revival Cup si compone come un mosaico di esperienze e approcci diversi.
Tra i protagonisti troviamo piloti e team strutturati, ma anche interpreti più indipendenti dello spirito racing. È il caso di André Kardol, che scende in pista senza una struttura alle spalle, incarnando la dimensione più autentica e artigianale delle corse storiche.
Tornano anche Gianluca Bardelli e Nicola Cippone con la loro Alfa Romeo Alfetta GT America, mentre tra le novità figurano la coppia formata da Atul Saini e Peter Praller, oltre a Fred Arve Monsen con una Alfa Romeo Giulia Sprint GTA.
Tra i debuttanti spiccano Salvatore Carbone e il duo composto da Antonio Palma e Guglielmo Maggio, pronti a lasciare il segno fin dalla prima gara.
Due epoche a confronto
Il Mugello rappresenta anche il primo vero banco di prova tecnico della stagione.
Il campionato distingue infatti tra i raggruppamenti E/F e G/H/I, separando epoche e filosofie costruttive: da una parte vetture più leggere e filologiche, dall’altra l’evoluzione tecnica che accompagna l’Alfa Romeo fino ai primi anni Ottanta.
Nel gruppo E/F l’equilibrio è sottilissimo. Il confronto vede protagoniste vetture come la Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce di Roberto Lonardi e la Alfa Romeo Giulietta TI dei fratelli Morteo brothers, mentre le Giulia Sprint GTA continuano a scrivere capitoli di storia con piloti come Giampaolo Benedini, Bruno Ferrari, Giovanni Serio e Franco Mischis.
Nel gruppo G/H/I, invece, le prestazioni salgono e la lotta diventa ancora più serrata.
Le protagoniste assolute sono le 1750 GTAm, attorno alle quali ruota gran parte della sfida per il vertice. Tra i piloti più attesi figurano Davide Bertinelli, Mario Salomone e Giacomo Barri, già protagonisti nella scorsa stagione, insieme a nomi come Francesco Pantaleo, Marco Guerra, i fratelli Giulio Sordi e Mattia Sordi e il vincitore al Mugello nel 2025 Ambrogio Perfetti.
Tra le vetture più spettacolari del periodo I compaiono anche le aggressive Gruppo 5 e l’iconica Alfa Romeo Alfetta GT Turbodelta.
Il weekend di gara
Su un tracciato tecnico e impegnativo come il Mugello non basta la velocità pura: servono gestione, strategia e capacità di leggere la gara giro dopo giro.
Il programma entrerà nel vivo sabato con le prove libere e le qualifiche, mentre domenica alle 14:10 scatterà la prima gara della stagione 2026.
Il Mugello segna l’inizio del campionato.
Ma soprattutto stabilisce il tono di una stagione che promette più battaglie, più protagonisti e più emozioni che mai.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


