AISA. un nuovo modo di promuovere la cultura automobilistica.
La pandemia ha stravolto molti aspetti della nostra vita e. Incontrarsi è divenuto difficile, se non addirittura impossibile e le Conferenze, da oltre trent’anni principale attività dell’AISA – Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile – non hanno più potuto essere organizzate.
L’Associazione, tuttavia, ha continuato a lavorare per cercare soluzioni alternative, così da rimanere in contatto con i propri iscritti e continuare a fornire loro le occasioni di informazione e di riflessione sulla cultura automobilistica per il quale essa è stata costituita.
Dopo l’interessante esperimento con la pubblicazione di “Mario Tadini, Il re dello Stelvio”, ammirevole frutto del lavoro di ricerca di un gruppo di ragazzi delle scuole medie, si è dunque deciso di proseguire con la diffusione delle Monografie, ancorché non a seguito delle consuete Conferenze.
Pur con la consapevolezza di rinunciare alla convivialità, all’immediatezza e al confronto che solo gli incontri di persona possono offrire, l’Associazione ha ritenuto che questo fosse il modo giusto per non cedere di fronte ai problemi contingenti e proseguire le attività, sperando di poter tornare il prima possibile alle modalità consuete.
Il primo risultato di questo nuovo modo di lavorare è una corposa Monografia intitolata “All’ombra dei grandi. De Vecchi e altri pionieri dell’automobile a Milano”. Q
uesto è il tema di una Conferenza che era stata organizzata nel febbraio scorso, ma si è stati obbligati a cancellare.
Per non perdere l’interessante lavoro di ricerca sugli albori dell’automobilismo nel capoluogo lombardo svolto dai relatori, il materiale è stato dunque pubblicato anche nell’impossibilità di tenere la Conferenza.
Questa modalità proseguirà nei prossimi mesi, con la pubblicazione di altri lavori, già in fase di preparazione.
Fonte Ufficio Stampa AISA