Dal Maggiolino al Bulli: sulle strade del Matese il festival che celebra un’icona senza tempo.
C’è chi li chiama semplicemente Maggiolino e Bulli, ma per molti sono molto di più: simboli di libertà, di viaggi improvvisati, di vacanze spensierate e di un’epoca in cui l’auto era un modo di vivere. E saranno loro, le Volkswagen d’epoca più amate di sempre, le protagoniste della seconda edizione del Matese Volks Camp – The Southern VW Fest, in programma dall’8 al 10 agosto a Campitello Matese, nel cuore verde del Molise.
Un raduno che è più di un semplice incontro di appassionati: è una piccola festa di paese, dove tra un cofano aperto e un motore a sbalzo si ritrova la voglia di stare insieme, di raccontarsi viaggi, ricordi, progetti futuri.
L’evento porta la firma di SoulVolks & Unclassics Garage, un gruppo di amici prima ancora che un club, una vera “famiglia allargata” unita da quella passione che solo chi ha guidato almeno una volta un Maggiolino sa spiegare.
«Siamo orgogliosi di accogliere di nuovo appassionati e curiosi tra le montagne del Matese», raccontano gli organizzatori. «Il nostro festival è nato per far vivere a tutti – non solo ai proprietari di Volkswagen d’altri tempi – l’atmosfera unica che questi veicoli portano con sé: la strada, l’amicizia, la lentezza, il panorama che cambia curva dopo curva. E il Molise è lo sfondo perfetto: selvaggio, autentico, ancora tutto da scoprire».
Per tre giorni, tra prati d’altura, musica e picnic improvvisati, Maggiolini, Transporter e vecchi Camper faranno da ponte tra generazioni. Un modo per riscoprire una passione che resiste, che si tramanda di padre in figlio, di officina in officina, e che – oggi come ieri – non teme di fermarsi a ogni tornante per godersi la vista.
Un invito aperto a tutti, perché come spesso si dice tra gli amanti dell’aria raffreddata, non importa dove vai: importa come ci arrivi, e soprattutto con chi.
E sulle strade del Matese, l’8 agosto, saranno in tanti a rispondere presente.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.
