1000 Miglia 2026: dall’alba di Padova al tramonto di Montecatini, la Freccia Rossa attraversa tre Italie.
La seconda giornata della 1000 Miglia 2026 è stata un lungo viaggio attraverso tre anime del Paese: il Veneto dei Colli Euganei, l’Emilia-Romagna della Motor Valley e la Toscana dei passi appenninici e delle città termali.
Una tappa da oltre 430 chilometri che ha alternato pianure assolate, borghi storici e curve di montagna, trasformando la corsa in un racconto continuo di paesaggi e passioni.
La partenza è scattata all’alba da Prato della Valle a Padova, avvolta da un cielo inizialmente coperto che ha regalato un po’ di sollievo agli equipaggi dopo il caldo della giornata inaugurale.
Ma la tregua è durata poco: con il passare delle ore il sole è tornato a dominare il percorso, illuminando il serpentone di vetture storiche lungo la salita dei Colli Euganei.
Montegrotto Terme, il Castello di Valbona e il centro di Este hanno accolto il passaggio della Freccia Rossa tra ali di folla entusiaste.
In piazze, borghi e strade di campagna si è respirata ancora una volta l’atmosfera unica della Mille Miglia, fatta di applausi, fotografie e occhi puntati su automobili che sembrano uscite da un’altra epoca.
L’ingresso in Emilia-Romagna, dopo il superamento del Po, ha portato il convoglio verso Ferrara e Bondeno, preludio al bagno di folla nel cuore di Modena. In Piazza Roma, davanti al maestoso Palazzo Ducale, sede dell’Accademia Militare, gli equipaggi hanno trovato una delle accoglienze più calorose dell’intera giornata. Qui si è svolto il pranzo in gara, nel centro simbolico della Motor Valley.
Tra i protagonisti della tappa anche Loris Capirossi, in gara su una Lancia Aprilia del 1949, che ha raccontato così la sua esperienza:
“È davvero emozionante. Oggi è il secondo giorno e le tappe sono molto lunghe; soprattutto il grande caldo si fa sentire ed è faticoso. Queste macchine sono impegnative da guidare, ma i posti che attraversiamo sono bellissimi. È un’esperienza fantastica: vedi un sacco di auto incredibili e io, da grande appassionato di motori, credo che questo sia in assoluto il posto migliore per ammirare dei pezzi unici”.
Nel pomeriggio la corsa ha cambiato volto ancora una volta. Lasciata la pianura, le vetture hanno puntato verso l’Appennino attraversando Reggio Emilia, Formigine e Castelvetro, per poi affrontare i tornanti della Statale 12. Dopo il passaggio nell’incantevole borgo di Fiumalbo, il convoglio ha raggiunto il Passo dell’Abetone, a quota 1388 metri.
Qui, tra aria frizzante e curve panoramiche, la 1000 Miglia ha mostrato il suo lato più evocativo: motori storici immersi nei boschi appenninici, equipaggi concentrati sui pressostati e pubblico assiepato lungo i tornanti per salutare il passaggio della Freccia Rossa.
Dopo il valico, la discesa verso la Toscana porterà il convoglio a Montecatini Terme, dove la tappa si concluderà nello scenario liberty delle Terme Tettuccio.
La classifica
Sul fronte sportivo, la lotta per il comando resta apertissima. Alla Prova Cronometrata 042, Andrea Vesco e Fabio Salvinelli mantengono la prima posizione, ma Juan e Margarita Tonconogy inseguono a pochi punti di distanza. Terzi Lorenzo e Mario Turelli.
Nel Ferrari Tribute guidano Vittorino Battaglia e Giordano Mozzi, mentre nella Gran Turismo Experience sono al comando Shimitzu Ryotaro e Jari-Matti Johannes Latvala.
Cambiano i paesaggi, si susseguono le emozioni, ma la magia della 1000 Miglia resta immutata: quella della corsa più bella del mondo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



