Vesco e Salvinelli trionfano sulle sponde del Lago di Como.
Nel cuore di un weekend che sembrava rubato all’estate, il Lago di Como ha fatto da cornice alla quarta tappa del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS.
Panorama incantato, riflessi d’acqua tra i tornanti e il brusio dei turisti in vacanza a far da controcanto al rombo educato delle storiche: il 4° Trofeo Classic Lago di Como, organizzato con passione dall’Automobile Club lariano, ha regalato una gara intensa, vissuta con ritmo e stile.
A imporsi, ancora una volta, Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, ormai maestri della specialità, che su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929 hanno inciso il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, aggiungendo un nuovo sigillo alla loro già brillante carriera.
Per i due bresciani, ben noti agli appassionati per i successi alla Mille Miglia, un trionfo costruito con rigore: 158,67 penalità su circa 60 prove, in un percorso reso ancor più selettivo dal traffico vacanziero e dalle insidie del tracciato lacustre.
Alle loro spalle, il fascino della Lancia Lambda Casaro del 1927 di Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli, alfieri della scuderia MNT 25, e la grinta dell’equipaggio argentino composto da Juan Tonconogy e Barbara Ruffini su Alfa Romeo 6C 1750 Spider del 1931, vincitori della categoria RC2, staccati di meno di 3 penalità.
Subito sotto al podio, il bresciano Alberto Riboldi in coppia col siciliano Vito Cartafalsa su Fiat 508C della Franciacorta Motori, a completare un quartetto di prim’ordine, degno del salotto buono della regolarità.
Il quinto posto porta la firma di due habitué del Classic Team, Nino Margiotta e Vincenzo Bertieri, in gara con una Fiat 1500 6C del 1937, terzi in RC2. A brillare in RC4 sono i mantovani Alberto Aliverti e Yuri Merlo su Autobianchi A112, sesti assoluti, seguiti a ruota dai siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina (primi in RC3), con quest’ultimo stoicamente al volante nonostante problemi fisici.
Tra i protagonisti della top ten anche il campione in carica Maurizio Indelicato in coppia con Diego Verza, presidente della Rovigo Corse, ottavi e secondi in RC4, seguiti dai giovani Federico Riboldi e Alessandro Molgora su Fiat 1100 (secondi in RC3), mentre decimi sono Angelo Accardo e la giornalista Caterina Vagliani sulla Fiat 508C, che firmano anche il primo posto di RC2 nella Power Stage Classic.
Poco fuori dalla top ten, merita menzione la Fiat 1100 Special corsaiola condotta da Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, presidente del Classic Team, che ha ben figurato al debutto comasco. Segue la 508C della MNT 25 di Alberto Diana e Stefano Carminati, poi Flavio Renna e Paolo Abalsamo su A112 e i coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, terzi in RC1 sulla splendida Lancia Lambda Spider Casaro.
Tra le dame, ottime le prestazioni di Gaetana Angino ed Enrica Russo su A112 Abarth e di Emanuela Cinelli con Luisa Deleuse Bonomi su Innocenti Mini Cooper MKII, a testimoniare la qualità e la grinta anche al femminile. Tra le scuderie, il primato va alla Franciacorta Motori, ancora una volta in vetta.
La Power Stage Classic, che ormai rappresenta un momento tecnico e spettacolare al tempo stesso, ha visto il dominio dei siciliani Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su A112 Abarth, capaci di fermare i cronometri con uno “zero” pulito nel primo split.
A seguire Beccalossi-Marchioni (primi in RC1) e Accardo-Vagliani (primi in RC2). Tra i più giovani, brilla Federico Riboldi con Molgora, insieme ai coniugi Roberto Paradisi e Federica Zunino su Fiat 850 Sport Coupé, protagonisti Under 30 con solo 8 penalità.
A impreziosire il fine settimana comasco è stata anche la partecipata tappa di Ruote nella Storia, con oltre 40 auto d’epoca in mostra, a suggellare il legame tra cultura motoristica e territorio. Un successo reso possibile grazie alla sinergia tra i presidenti di ACI Como (Enrico Gelpi), ACI Lecco (Lorenzo Riva) e ACI Sondrio (Andrea Mariani) sotto l’egida di ACI Storico.
Il CIREAS non si ferma: il prossimo appuntamento è fissato per il 14 e 15 giugno, quando andrà in scena La Marca Classica, nuovo capitolo di una stagione avvincente, dove ogni curva racconta una storia.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




