Trieste saluta la regina del Novecento: la Lancia Lambda conquista il Concorso d’Eleganza 2025.
C’era un’atmosfera quasi sospesa, da grande evento, sabato 1° giugno 2025 in Piazza Unità d’Italia. Il salotto a cielo aperto di Trieste ha fatto da cornice alla quinta edizione del Concorso d’Eleganza e Sportività “Città di Trieste”, un appuntamento che, anno dopo anno, si è guadagnato un posto nel calendario d’élite del motorismo storico europeo.
A dominare la scena, tanto nei giudizi della Giuria quanto nell’attenzione del pubblico, è stata una signora di cent’anni: la Lancia Lambda IV Serie del 1925, incoronata Best in Show.
Accanto a lei, a rappresentare un’altra epoca di genio torinese, la Delta S4 Stradale del 1985, vincitrice del Premio “Città di Trieste”. Due auto così distanti, eppure unite da un filo rosso chiamato Innovazione, tema scelto per l’edizione 2025.
Due Lancia, un secolo di audacia
La Lambda IV Serie, che nel 1925 segnò una rivoluzione tecnica introducendo la scocca portante, ha fatto da apripista a un intero modo di intendere l’automobile moderna. Non solo una pietra miliare tecnica, ma anche un manifesto di eleganza, equilibrio e visione industriale.
Sessant’anni dopo, nel pieno fermento dei rally anni ’80, Lancia firmava un altro capolavoro: la Delta S4 Stradale, l’estrema declinazione su strada di una macchina nata per il Gruppo B, dotata di doppia sovralimentazione (compressore volumetrico + turbo) e trazione integrale permanente.
Due auto distanti nel tempo, ma affini nello spirito: entrambe nate per osare, sfidare i limiti, stupire.
Una giuria internazionale e una cornice unica
A giudicare le 24 vetture in concorso è stata una giuria di assoluto prestigio internazionale, guidata da Marco Makaus, manager di lungo corso in Ferrari e Mini, affiancato dalla star televisiva americana Donald Osborne, dall’esperto Alfa Romeo Lorenzo Marzullo e da Bernard Marreyt, colonna del motorismo storico belga.
Il concorso non è stato solo una sfilata d’eleganza: è stato un racconto a cielo aperto, dove ogni auto portava con sé un frammento di storia, un gesto tecnico, una firma d’autore. Il pubblico, numeroso e appassionato, ha animato le giornate triestine tra fotografie, racconti e incontri.
Sport, sicurezza e cultura dell’auto
Accanto al Concorso, Piazza Unità ha accolto anche la Mitteleuropean Race, gara di regolarità classica inserita nel Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport, e lo stand dedicato al progetto “Trieste4Safety”, che promuove cultura della sicurezza stradale e mobilità consapevole.
Un equilibrio perfetto, come ha sottolineato Riccardo Novacco, Presidente dell’AC Trieste:
«È motivo di orgoglio vedere convivere qui manifestazioni che rappresentano tutte le anime della nostra missione: la cultura dell’auto storica, la sicurezza stradale, la passione sportiva».
Cinque edizioni, un respiro sempre più internazionale, e una qualità delle auto in crescita. Il Concorso “Città di Trieste” si conferma non solo come celebrazione dell’eleganza d’altri tempi, ma anche come termometro del motorismo storico d’eccellenza, in una città che sa unire mare, cultura e passione.
Nel 2025, è toccato a Lancia prendersi il palcoscenico. Ma più che una vittoria, è stato un tributo a ciò che l’innovazione può essere: bellezza, intelligenza e coraggio meccanico.
Di seguito, tutte le auto vincitrici dei premi di Classe e dei premi speciali:
BEST IN SHOW
Lancia Lambda IV Serie (1925)
PREMIO “CITTÀ DI TRIESTE”
Lancia Delta S4 Stradale (1985)
VINCITORI DI CLASSE
• Fino al 1945
Lancia Lambda IV Serie (1925)
• Dal 1946 al 1960
Alfa Romeo Giulietta Spider Prototipo (1955)
• Dal 1961 al 1975
Alfa Romeo Montreal (1973)
• Dal 1976 al 1990
Ferrari F40 (1988)
• Dal 1990 al 2000
Lotus Elise S1 (1997)
PREMI SPECIALI
• Premio Connubio Eleganza e Sportività
Bugatti Type 38 Cabriolet Figoni (1927)
• Premio Miglior Conservazione ed Originalità
Lancia Aurelia B20 GT I Serie (1952)
• Premio “Dolce Vita”
Maserati 3500 GT Spyder Vignale (1960)
• Premio Auto più Iconica
Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” (1973)
• Premio Spirito di Granturismo
Lamborghini Diablo (1991)
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




