Renault, il rombo della memoria: a Sport & Collection il motorsport diventa solidarietà.

Renault, il rombo della memoria: a Sport & Collection il motorsport diventa solidarietà.

Ci sono weekend in cui le automobili fanno spettacolo. E poi ce ne sono altri in cui le automobili raccontano qualcosa di più grande.

È il caso di Sport & Collection – 500 Ferrari contro il cancro, la manifestazione che da oltre trent’anni trasforma la passione per i motori in un gesto concreto di solidarietà. Sul circuito di Circuit du Val de Vienne, fino al 31 maggio, il rombo dei motori torna così ad accompagnare una causa che negli anni ha raccolto oltre 7 milioni di euro per la ricerca contro il cancro.

E in questo scenario carico di significato, Renault ha scelto di non limitarsi a partecipare.

Ha deciso di raccontare la propria leggenda sportiva.

Quando il turbo cambiò la Formula 1

Tra le protagoniste più attese c’è la straordinaria Renault RS10, affidata a René Arnoux. Non una Formula 1 qualsiasi, ma la vettura che nel 1979 cambiò per sempre il volto del motorsport.

Fu infatti la RS10 a regalare il primo trionfo mondiale a una monoposto turbo, aprendo un’era tecnica destinata a rivoluzionare la Formula 1. Quello che allora sembrava un azzardo ingegneristico diventò il futuro.

E ancora oggi, sentirla tornare in pista significa ascoltare il momento esatto in cui la tecnologia smise di essere intuizione e divenne rivoluzione.

L’Alpine che sfidava il vento

Accanto alla RS10 sfila un altro monumento della storia sportiva francese: la Alpine A442 B, portata in pista da Alain Serpaggi.

Questa vettura non rappresenta soltanto una vittoria.
Rappresenta un’epoca.

Nel 1978 regalò a Renault il successo alla 24 Ore di Le Mans, entrando nella leggenda grazie al suo V6 turbo capace di spingere il prototipo vicino ai 360 chilometri orari.

Numeri impressionanti ancora oggi.
Ma soprattutto impressionante era il coraggio necessario per guidarla.

Jean Ragnotti, il volto umano della Renault sportiva

Il cuore emotivo dell’evento è però dedicato a Jean Ragnotti, uomo simbolo dell’universo Renault tra rally, turismo e spettacolo puro.

Ragnotti non è stato soltanto un pilota vincente.
È stato uno di quei personaggi capaci di trasformare ogni gara in emozione, ogni traverso in poesia meccanica.

Per celebrarlo, Renault ha portato in pista alcune delle vetture più iconiche della propria epopea sportiva.

Come la spettacolare Renault 5 Maxi Turbo, ultima e più estrema evoluzione della Turbo che infiammò il rally mondiale. Una macchina nervosa, brutale, scenografica. Proprio come gli anni in cui nacque.

E poi la Renault 21 Super Tourisme, simbolo delle battaglie turismo anni Novanta, la Renault 5 Turbo Europa Cup e la compatta ma combattiva Renault 5 Alpine Gruppo 2.

Auto che non appartengono soltanto ai musei.
Appartengono alla memoria collettiva degli appassionati.

La memoria custodita in movimento

Gran parte delle vetture presenti arriva da The Originals Renault – La Collection, il dipartimento che custodisce il patrimonio storico della casa francese.

Ma la cosa più bella è che queste auto non restano ferme sotto una teca.

Vivono ancora.
Respirano ancora.
Tornano a fare ciò per cui sono nate: correre.

E forse è proprio questo il senso più autentico di eventi come Sport & Collection.

Ricordarci che il motorsport non è soltanto velocità. È memoria, passione, uomini, coraggio.E qualche volta può persino aiutare a salvare vite.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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