Pininfarina e Porsche, quell’incontro unico che ha generato una 911 mai vista.

Pininfarina e Porsche, quell’incontro unico che ha generato una 911 mai vista.

Ci sono vetture che non solo hanno fatto la storia, ma l’hanno disegnata. E poi ci sono i prototipi, quegli esemplari unici capaci di raccontare strade che non sono mai state percorse. La Porsche 911, da sempre emblema della sportività tedesca, fu protagonista di uno di questi racconti dimenticati, quando — all’inizio degli anni ’70 — fu commissionata in una versione del tutto particolare a Pininfarina.

L’obiettivo? Dare alla coupé più famosa del mondo quattro veri posti, non semplici sedute d’occasione. Nacque così una 911 allungata, con un divanetto posteriore pensato per accogliere passeggeri adulti. Una linea meno filante, certo, appesantita nella coda per esigenze di spazio, ma con un fascino tutto suo: quello dell’esclusività, dell’azzardo stilistico, della visione non realizzata.

Quell’unico esemplare, mai entrato in produzione, oggi riaffiora dal passato e si mostra sul sito hemmings.com, in vendita per la cifra di 1.250.000 dollari — ovvero poco più di 1 milione e 100 mila euro.

Dal 1974 vive in Svezia, dove giunse attraverso uno dei più grandi concessionari Porsche tedeschi e fu consegnata, in un elegante blu scuro, a un raffinato collezionista. In seguito fu riverniciata nell’attuale tonalità di verde, ripresa anche nei leggendari cerchi Fuchs: un omaggio agli anni Settanta, ma anche una firma di originalità che la rende ancora più riconoscibile.

Questa Porsche diversa, forse meno armoniosa nel profilo, è oggi un prezioso esercizio di stile. Un pezzo da museo per collezionisti dal gusto raro, amanti delle deviazioni storiche e delle storie mai scritte.

Nel tempo, la casa di Zuffenhausen ha poi esplorato altre soluzioni a quattro posti reali: dalla 928 con motore anteriore e cambio al retrotreno, alla Panamera dei giorni nostri, passando per l’universo SUV di Cayenne e Macan. Eppure la 911, con il suo assetto 2+2, è rimasta fedele a se stessa, simbolo di continuità evolutiva.

Ma questa 911 “allungata”, firmata Pininfarina, rimane un’eccezione che conferma la regola: il sogno di una Porsche diversa, passata per le mani di un maestro del design italiano, oggi pronta a tornare sotto i riflettori. Un’auto sola, un racconto irripetibile.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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