Opel storiche sul Lago di Como: il raduno al Museo della Barca Lariana.
Il fascino del motorismo storico ha fatto tappa sulle sponde del Lago di Como, dove lo scorso weekend si è svolto il tradizionale raduno Opel storiche.
Un appuntamento che ogni anno richiama appassionati del marchio tedesco da tutta Europa, pronti a celebrare l’eredità del “blitz” attraverso modelli che hanno segnato oltre un secolo di storia dell’automobile.
Quasi 50 vetture Opel con oltre 30 anni di età hanno animato gli spazi del suggestivo Museo della Barca Lariana, trasformando la location in una passerella di design e ricordi.
A catturare l’attenzione del pubblico è stata una splendida Opel Olympia Rekord del 1953, l’esemplare più anziano del raduno, arrivata dalla Svizzera grazie a un appassionato collezionista.
Al contrario, le più giovani tra le protagoniste sono state una Opel Omega-B e una Opel Vectra-B, due modelli che hanno traghettato il marchio negli anni ’90.
Cinquant’anni di Opel Ascona-B e Manta-B
Il raduno è stato anche l’occasione per celebrare due icone della casa tedesca: la Opel Ascona-B e la Opel Manta-B, presentate nel 1975 e diventate in breve simboli di stile e sportività. Un anniversario importante che ha aggiunto emozione all’incontro, rafforzando il legame tra passato e presente del marchio.
Un ospite speciale dal cuore Opel
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la presenza di Jens Cooper, responsabile tecnico dell’Opel Classic Museum di Rüsselsheim, che ha condiviso con i partecipanti preziose fotografie storiche raccolte durante la sua lunga esperienza in azienda.
Un contributo che ha dato valore culturale all’iniziativa, trasformando il raduno in un vero e proprio viaggio nella memoria Opel.
La scelta del Museo Barca Lariana
Non casuale la scelta della sede: il Museo Barca Lariana, custode delle tradizioni nautiche del Lago di Como, richiama le radici di Opel.
Prima di entrare nel mondo dell’auto, infatti, l’azienda produceva macchine da cucire e biciclette; negli anni ’20 arrivò persino a costruire un’imbarcazione futuristica, la Opel II, lunga 10 metri, in legno, spinta da due motori Maybach da 260 CV ciascuno. Un richiamo perfetto alle origini di un marchio che ha sempre saputo unire ingegno tecnico e passione per la mobilità.
Il raduno sulle rive del lago non è stato quindi solo una celebrazione per collezionisti, ma un incontro che ha riaffermato il ruolo delle auto storiche Opel come patrimonio culturale e simbolo della storia europea dell’automobile.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


