Musti e Biglieri trionfano al Costa Smeralda Storico 2025 tra colpi di scena, rimontate epiche.
È servita una rimonta da manuale a Matteo Musti e Claudio Biglieri per conquistare l’ottava edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, al volante della Porsche 911 RS della MRC Sport.
Una vittoria costruita chilometro dopo chilometro, superando anche una penalità di 50 secondi nella prima tappa e beffando un lotto di avversari agguerriti.
La due giorni sarda, disputata l’11 e 12 aprile, ha regalato emozioni autentiche agli appassionati: prove speciali tirate, ritiri eccellenti e un finale da cardiopalma, con Musti che ha saputo cogliere l’attimo, superando anche la sfortuna e facendo la differenza nei momenti decisivi.
A completare il podio assoluto ci sono due equipaggi che meritano applausi: Oreste Pasetto e Carlotta Romano, anch’essi su Porsche 911 RS e alla loro prima partecipazione al Costa Smeralda, hanno conquistato un eccellente secondo posto con una condotta regolare e determinata.
Terzo gradino per il sempre competitivo Tiziano Nerobutto, in coppia con Giulia Zanchetta, vincitori anche del 3° Raggruppamento con la loro Opel Ascona 400.
La top-five vede poi Matteo Luise e Melissa Ferro quarti assoluti e vincitori del 4° Raggruppamento con la Fiat Ritmo 130 TC, e i coriacei Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, quinti su Ford Escort Cosworth 4×4. Prima squadra sarda al traguardo quella di Vittorio Musselli e Massimiliano Frau, debuttanti nei rally storici ma già a ridosso dei migliori con una Porsche 911 SC Gruppo B.
A chiudere la top-ten assoluta: i Foppiani (Lancia Delta Integrale), Bianco-Vezzaro (Porsche 911 SC) e due Peugeot 205 Rallye, rispettivamente con Galullo-Calandriello e Casalloni-Corda, veri outsider in una gara dal sapore internazionale.
I protagonisti delle categorie
Nel 1° Raggruppamento è festa per Giuliano Palmieri e Christian Soriani, dominatori con la loro Porsche 911 S. Tra le donne, vincono Elena Gecchele e Giulia Dai Fiori su Fiat 124 Spider. A livello di scuderie, ennesimo trionfo del Team Bassano.
Spettacolo anche nel Trofeo A112 Abarth, con la prima vittoria per i reggiani Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni, bravi ad approfittare del ritiro del leader Droandi e a tenere testa agli agguerriti Gentile-Tendas e De Rosa-Dal Maso.
Seconda tappa da film
La giornata del sabato ha preso il via con il botto: la “Lu Colbu” segna il ritiro di Galletti-Gabrielli (Subaru Legacy), in lizza per il podio, mentre Musti comincia la sua rimonta su Pierangioli, altro protagonista della gara, fino a riportarsi in testa. Sfortunato l’aretino, penalizzato da una partenza anticipata e da problemi alla trasmissione che lo costringono al ritiro proprio prima dell’ultima prova. L’ultima zampata è di Musti, che mette il sigillo sulla sua seconda vittoria consecutiva al Costa Smeralda.
Una grande festa del rally storico
Unica vettura al via nella categoria “Rally Auto Classiche”, la Mitsubishi Lancer Eco IV di Leoni-Pudda ha comunque completato con onore la manifestazione.
Ad arricchire l’evento, una straordinaria parata di leggende: da Verini e Cunico (in gara), a Dario Cerrato, Federico Ormezzano, Andrea Aghini, Tiziano Siviero, fino a Bruno Bentivogli in veste di apripista. Presente anche l’osservatore FIA Paavo Virtanen, per valutare l’ingresso dell’evento nel Campionato Europeo Rally Storici dal 2026.
E poi il grande abbraccio del pubblico al Martini Experience e al Martini Rally Vintage, con una ventina di splendide vetture in livrea Martini Racing e le A112 Abarth dei “vecchi trofeisti” a rinverdire i fasti di un’epoca indimenticabile.
Una macchina organizzativa impeccabile
Il plauso va ad ACI Sassari e al suo presidente Giulio Pes di San Vittorio, che ha ringraziato Regione Sardegna, i Comuni coinvolti, il Consorzio Costa Smeralda e i partner tecnici e istituzionali per il sostegno a un evento che ogni anno si conferma tra i più amati del panorama storico italiano.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



