Mercedes Classe R: vent’anni per la monovolume più audace della Stella.

Mercedes Classe R: vent’anni per la monovolume più audace della Stella.

Nel 2025 compie vent’anni un modello che ha segnato un capitolo insolito nella storia di Mercedes-Benz: la Classe R.

Presentata per la prima volta come concept, debuttò in veste definitiva nel 2005, proponendosi come una monovolume di lusso dall’impronta visionaria, capace di fondere il comfort di una berlina con la versatilità di un SUV… ma in una forma tutta sua.

In un’epoca in cui i SUV iniziavano a prendere piede ma non avevano ancora fagocitato il mercato, la Classe R puntava su spazio, eleganza e prestazioni, diventando di fatto l’ammiraglia monovolume del marchio di Stoccarda.

Il suo design, coerente con le linee dei modelli Mercedes dei primi anni Duemila, era più rigoroso e meno giocato rispetto alle forme morbide e scolpite delle attuali produzioni, ma nascondeva doti sorprendenti.

Lusso e capacità fuori dal comune

Disponibile anche con passo lungo, la Classe R poteva vantare un vano di carico da ben 2.436 litri: una cifra da furgone, nascosta dietro un abito elegante. A partire dal model year 2008, la versatilità aumentò con l’introduzione di diverse configurazioni: la terza fila di sedili offriva due posti aggiuntivi per portare a bordo fino a sette passeggeri, e ogni seduta poteva essere ripiegata singolarmente, moltiplicando le possibilità di utilizzo.

Non a caso, la Classe R fu scelta anche dai Rolling Stones come vettura ufficiale per il tour mondiale del 2006, personalizzata per l’occasione dal celebre preparatore Unique. Un segno del suo posizionamento alto, ma anche del suo spirito fuori dagli schemi.

Motori per ogni esigenza (e per ogni piede)

Alla sua uscita, la gamma motori includeva:

  • un V6 benzina 3.5 da 272 CV,
  • un V6 turbodiesel 3.0 CDI da 224 CV,
  • e un più corposo V8 5.0 da 306 CV.

Nel 2008 arrivarono nuove declinazioni: la 280 da 231 CV e la più efficiente 280 CDI da 190 CV, capace di contenere i consumi entro i 8,9 l/100 km. Il V8, nel frattempo, cresceva fino a 5,5 litri per una potenza di 388 CV.

Il restyling del 2010 segnò una svolta estetica: il frontale divenne più sobrio, i gruppi ottici posteriori furono rivisti, ma soprattutto la gamma si arricchì di nuove soluzioni. Il V6 diesel da 3,5 litri, con 265 CV e una coppia mostruosa da 620 Nm, garantiva prestazioni da sportiva: 0-100 in 7,6 secondi e 235 km/h di velocità massima, mantenendo consumi dichiarati di appena 8,5 l/100 km.

Fece poi il suo ingresso il V6 Bluetec da 3.5 litri e 211 CV, dotato di sistema AdBlue per abbattere le emissioni: una risposta anticipata agli standard Euro 6, con un consumo medio di 8,4 l/100 km.

Il canto del cigno: R 63 AMG

In mezzo a tante declinazioni “di sostanza”, la Classe R trovò il coraggio anche per un guizzo di follia: la R 63 AMG, in listino solo tra il 2006 e il 2007. Spinta dal poderoso V8 da 6.2 litri e 510 CV, questa versione da supercar in abito da famiglia poteva scattare da 0 a 100 in 5 secondi netti e toccare i 250 km/h, fermata solo dall’elettronica. Un raro esempio di monovolume ultra-performante, oggi ricercatissima dai collezionisti più curiosi.

Nonostante l’ambizione, la Classe R non ha avuto la longevità di altri modelli della Stella. Nel 2013, Mercedes ne cessò la produzione, quando ormai i SUV avevano conquistato il mercato e le monovolume – anche quelle premium – erano diventate una nicchia.

Oggi, a vent’anni dal debutto, la Classe R rimane una delle proposte più audaci e sottovalutate nella storia recente della Casa tedesca. Una vettura che ha provato a coniugare mondi diversi, anticipando tendenze e sperimentando soluzioni che oggi ritroviamo nei crossover di lusso.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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