Maserati Classiche certifica una rara 200S del 1957.

Maserati Classiche certifica una rara 200S del 1957.
La storica biposto da corsa ritrovata negli anni Ottanta torna ufficialmente nella memoria del Tridente

Ci sono automobili che non rappresentano soltanto un capitolo della storia sportiva di una Casa, ma diventano veri custodi di un’epoca fatta di intuizioni tecniche, coraggio e passione artigianale.

È il caso della Maserati 200S telaio 2406, una delle più affascinanti sport da competizione costruite dalla Casa del Tridente negli anni Cinquanta, che oggi torna sotto i riflettori grazie alla certificazione di autenticità rilasciata da Maserati attraverso il programma Maserati Classiche.

L’iniziativa rientra nel progetto BOTTEGAFUORISERIE, realtà con cui Maserati tutela il proprio patrimonio storico unendo competenza tecnica, archivio e tradizione artigianale modenese.

La vettura certificata è una rarissima biposto del 1957, tipo 52, riconoscibile per la classica carrozzeria in alluminio verniciata in rosso e per il raffinato telaio a traliccio in tubi d’acciaio. Una delle sportive che contribuirono a consolidare il prestigio agonistico del marchio in un periodo straordinario per il motorsport italiano.

Ma ciò che rende ancora più speciale questa Maserati è la sua storia recente. L’auto venne infatti ritrovata e restaurata negli anni Ottanta da Ermanno Cozza, figura leggendaria all’interno della Casa modenese e considerato ancora oggi la vera memoria storica del Tridente. Dopo ben 75 anni trascorsi in Maserati, Cozza continua infatti a collaborare con il marchio, offrendo il proprio prezioso supporto anche durante il processo di certificazione della vettura.

La Maserati 200S nacque per raccogliere l’eredità della A6GCS, modello da cui mantenne il ponte posteriore rigido nelle primissime versioni. Sotto il cofano trovava posto un raffinato motore due litri in lega leggera, con distribuzione bialbero a bilancieri, doppia accensione e alimentazione affidata a due carburatori Weber. Una meccanica sofisticata per l’epoca, installata su una struttura derivata dalla 150S e abbinata a un cambio sincronizzato a quattro o cinque marce e al differenziale autobloccante.

Le prime versioni con assale rigido furono costruite in appena tre esemplari, rendendo oggi queste vetture particolarmente rare e ricercate. Successivamente Maserati adottò il celebre telaio Gilco e affidò le carrozzerie a Carrozzeria Fantuzzi, subentrata a Fiandri nella realizzazione delle sportive da competizione del Tridente.

Tra le pagine più significative della carriera sportiva della 200S spicca la vittoria al Giro di Sicilia del 1957, stagione nella quale fece la sua comparsa anche la sorprendente 250S, equipaggiata con un motore 2500 derivato direttamente dal monoblocco della due litri.

Oggi, grazie al lavoro di Maserati Classiche, questa preziosa 200S torna ufficialmente a raccontare la propria storia. Non soltanto come automobile da competizione, ma come testimonianza concreta di quella straordinaria stagione del motorismo italiano in cui tecnica, eleganza e passione correvano insieme.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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