Lancia Beta Montecarlo: 50 anni di Stile e Dinamismo senza tempo.
Nel 2025 la Lancia Beta Montecarlo celebra i suoi primi 50 anni, confermandosi una delle coupé più originali e affascinanti del panorama automobilistico italiano.
Nata nel 1975 da un progetto ambizioso, la Montecarlo rappresentò un punto di svolta per il marchio torinese, riportando in auge lo spirito sportivo della casa con un modello dallo stile moderno e dalla meccanica raffinata.
Disegnata da Pininfarina, che ne curò anche la produzione, la Beta Montecarlo colpì fin da subito per le sue forme squadrate e tese, valorizzate dalla configurazione a motore centrale trasversale. Una scelta tecnica che influenzò positivamente anche il design: il baricentro arretrato e la pulizia delle linee contribuirono a creare un profilo armonico e aggressivo, tanto da valere alla vettura lo Style Award nel 1976.
Sotto il cofano posteriore batteva un quattro cilindri 2.0 da 120 CV, capace di spingere i meno di 1.000 kg della Montecarlo fino a 190 km/h.
Ma più della velocità massima, a colpire era il comportamento dinamico: lo 0-100 km/h veniva coperto in 9,3 secondi, ma è tra le curve che la trazione posteriore e la leggerezza facevano emergere tutta la vivacità del progetto. La Montecarlo era una sportiva autentica, agile e comunicativa, pensata per chi ama la guida.
Il suo potenziale esplose letteralmente nelle competizioni. Nel 1978 nacque la Lancia Beta Turbo Montecarlo Gruppo 5, sviluppata per il Campionato Mondiale Marche nella categoria Silhouette.
Con tre diverse cilindrate (1.425,9 – 1.429,4 – 1.773 cm³) e una potenza che sfiorava i 500 CV, la versione da corsa conquistò la Classe 2 litri nel 1979 e il Campionato del Mondo Marche nel 1980 e 1981.
Memorabile anche la doppietta al Giro d’Italia automobilistico del 1980.
Importata anche negli Stati Uniti con il nome Lancia Scorpion, la Montecarlo fu prodotta in due serie fino al 1981, rimanendo a listino fino al 1984. La prima serie contò 3.385 esemplari, mentre la seconda, con il nome semplificato in “Montecarlo”, venne realizzata in 1.940 unità.
Da segnalare anche la versione Spider, dotata di tetto removibile, una sorta di Targa all’italiana che aggiungeva fascino e versatilità alla sportiva torinese.
A mezzo secolo dalla sua nascita, la Lancia Beta Montecarlo resta un esempio di come tecnica, design e prestazioni possano fondersi in un’auto capace di emozionare ancora oggi. Una vera icona, figlia di un’epoca in cui l’ingegno italiano brillava anche su pista.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


