La Marca Classica: Treviso al giro di boa della stagione.

La Marca Classica: Treviso al giro di boa della stagione.

C’è qualcosa di profondamente identitario nella La Marca Classica. Non è soltanto una prova contro il tempo, ma un equilibrio sottile tra memoria e precisione, tra tecnica e territorio.

La nona edizione, in programma il 9 e 10 maggio, segna un passaggio chiave nella stagione del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche: proprio a Treviso, infatti, si raggiunge il giro di boa di un calendario lungo e combattuto, dove ogni centesimo può riscrivere classifiche e ambizioni.

A fare gli onori di casa, nella sede dell’Automobile Club Treviso, sono stati il presidente Stefano Torcellan e il direttore Angelo Centola, affiancati da istituzioni e protagonisti del territorio.

Un momento che ha confermato quanto questa manifestazione sia radicata non solo nello sport, ma anche nella promozione culturale e turistica della provincia.

Il percorso ricalca in parte quello dello scorso anno, ma con variazioni studiate per sorprendere anche gli equipaggi più esperti. Sessantacinque rilevamenti cronometrici scandiranno la gara, anticipati da una “power stage” dal sapore spettacolare, con un tracciato che sfiorerà le mura cittadine nel tardo pomeriggio del sabato.

Treviso, in quei momenti, si trasformerà ancora una volta in un museo dinamico, dove le auto storiche non sono semplici oggetti da osservare, ma protagoniste vive di una narrazione in movimento.

La prima giornata si chiuderà con un momento di eleganza e convivialità al BHR Treviso Hotel, tra aperitivo e cena di gala, preludio a una domenica che promette sfide serrate.

Dalle parole del delegato CONI Mario Sanson e del vicesindaco Alessandro Manera emerge un concetto chiaro: La Marca Classica è molto più di un evento sportivo.

È un volano per il territorio, un’occasione per raccontare la bellezza della provincia e un momento di condivisione tra generazioni diverse.

E non è un dettaglio secondario. Perché oggi, in un’epoca in cui l’automobile rischia di ridursi a semplice mezzo di trasporto, manifestazioni come questa restituiscono senso e profondità a quella che è, a tutti gli effetti, cultura in movimento.

Le iscrizioni stanno affluendo numerose, con la presenza attesa di molti “top” e “super top driver”, pronti a giocarsi la gara sul filo dei centesimi. Una sfida che si annuncia intensa, tecnica, ma anche profondamente umana.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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