La Fulvia di Munari torna protagonista alla mostra a Monte-Carlo.

La Fulvia di Munari torna protagonista alla mostra a Monte-Carlo.

Ci sono automobili che non hanno bisogno di restaurare la memoria. Basta osservarle da vicino per leggere la loro storia. La Lancia Fulvia 1600 HF numero 14 è una di queste: sulla sua carrozzeria porta ancora i segni della battaglia combattuta tra neve, ghiaccio e tornanti nel Rally di Monte-Carlo del 1972.

Oggi quella stessa vettura è tornata simbolicamente nel luogo della sua impresa più celebre, diventando una delle protagoniste della mostra “Monaco e l’automobile, dal 1893 a oggi”, ospitata dal Grimaldi Forum Monaco dal 1° luglio al 6 settembre.

Per la prima volta il Principato dedica una grande esposizione ai 130 anni di rapporto con l’automobile, raccontando come le quattro ruote abbiano contribuito a costruire il mito di Monaco.

Dall’eleganza dei primi concorsi automobilistici organizzati attorno al Casinò alla nascita del Rally di Monte-Carlo, fino alla leggenda del Gran Premio di Formula 1, la mostra accompagna il visitatore attraverso oltre un secolo di storia motoristica.

Su oltre 3.500 metri quadrati trovano posto una ventina di vetture da rally e una trentina di monoposto che hanno scritto pagine fondamentali del motorsport internazionale.

Tra queste spicca la Fulvia proveniente dall’Heritage HUB di Torino, autentico simbolo di una delle vittorie più memorabili nella storia della Lancia.

Il 28 gennaio 1972 Sandro Munari e Mario Mannucci affrontarono il Col de Turini in condizioni proibitive. Pioggia, neve, ghiaccio e vento trasformarono la prova speciale nella selezione decisiva del rally.

Contro avversarie più potenti, la piccola coupé italiana sfruttò il proprio equilibrio, il peso contenuto e l’efficacia della trazione anteriore, conquistando una vittoria destinata a entrare nella leggenda.

Quell’impresa consacrò definitivamente Munari, il “Drago” di Cavarzere, recentemente scomparso, come uno dei più grandi interpreti della disciplina.

Il Monte-Carlo del 1972 rappresentò infatti il primo dei suoi quattro successi nel Principato, ai quali seguirono quelli ottenuti con la Lancia Stratos nel 1975, 1976 e 1977, stagione nella quale conquistò anche la Coppa FIA Piloti, primo italiano a riuscirci.

La vettura esposta conserva ancora la caratteristica livrea rossa con il cofano nero opaco, studiato per eliminare i riflessi durante le gare notturne, oltre ai segni autentici lasciati dalla competizione. Non è soltanto un’auto da museo: è una testimonianza materiale di un’epoca irripetibile del rally mondiale.

Presentata nel 1965 su progetto di Piero Castagnero, la Fulvia Coupé univa eleganza e sportività in un equilibrio raro.

Le sue linee, ispirate ai motoscafi Riva, racchiudevano un innovativo motore quattro cilindri a V, disponibile in diverse cilindrate, che rese la vettura competitiva tanto sulle strade di tutti i giorni quanto nelle prove speciali.

I successi sportivi arrivarono rapidamente: dalle vittorie del 1969 al Rally dell’Elba, in Spagna e al RAC britannico, fino al trionfo assoluto di Monte-Carlo, che contribuì ad aumentare il prestigio del modello e a prolungarne la carriera commerciale fino al 1976.

Per celebrare quella vittoria nacque persino una serie speciale, la Fulvia Coupé 1.3 S “Monte-Carlo”, ispirata proprio alla celebre numero 14.

Terminata l’esposizione nel Principato, la Fulvia farà ritorno all’Heritage HUB di Torino, allestito nell’ex Officina 81 di Mirafiori, dove quasi quattrocento vetture dei marchi italiani del Gruppo Stellantis raccontano l’evoluzione del design e della tecnica automobilistica italiana. Un luogo che custodisce non soltanto automobili, ma capitoli fondamentali della nostra cultura motoristica.

A Monaco, però, fino a settembre sarà ancora lei a richiamare gli sguardi. Perché alcune vittorie non appartengono soltanto agli albi d’oro: continuano a vivere ogni volta che quella carrozzeria, con i suoi segni autentici, torna a raccontare la propria storia.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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