Il Rally della Val d’Orcia accende anche il Tricolore Terra Storico.
Le strade bianche della Toscana tornano a prepararsi al rombo dei motori. Tra polvere, panorami mozzafiato e borghi senza tempo, l’edizione 2026 del Rally della Val d’Orcia si appresta ad aprire nuovamente le sue porte ai protagonisti del rallismo nazionale, moderni e storici.
La manifestazione, organizzata da Radicofani Motorsport, è in programma nel fine settimana dell’11 e 12 aprile e sarà valida sia per il Campionato Italiano Rally Terra sia per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, confermando il suo ruolo di tappa centrale nella stagione del rallismo su sterrato.
Quella del 2026 sarà la diciassettesima edizione per le vetture moderne e la settima dedicata alle auto storiche, un confronto che negli ultimi anni ha saputo conquistare sempre più appassionati grazie alla qualità del percorso e al contesto paesaggistico straordinario.
Il cuore organizzativo resterà ancora una volta Radicofani, il borgo dominato dalla celebre rocca che si affaccia sulle colline della Val d’Orcia, uno dei territori più affascinanti della Toscana. Attorno a questo scenario si snoderà un percorso che coinvolgerà diversi comuni della provincia di Siena, tra cui San Casciano dei Bagni, Sarteano e, come novità dell’edizione 2026, anche Cetona.
La macchina organizzativa entrerà nel vivo venerdì 10 aprile con le ricognizioni del percorso e con le verifiche sportive e tecniche. La mattina successiva, sabato, i protagonisti potranno prendere confidenza con il fondo sterrato durante la prova di qualificazione e lo shakedown sul tratto di San Casciano dei Bagni – Strada di Cammattole, lungo 2,84 chilometri.
La gara scatterà ufficialmente sabato 11 aprile alle 13:31, con partenza dalla Zona Industriale Val di Paglia. La prima giornata proporrà cinque prove speciali: tre passaggi sulla Radicofani, una delle speciali più amate del rally, e due sulla Castiglioncello del Trinoro – Sarteano. Il terzo passaggio sulla Radicofani, previsto in serata, porterà gli equipaggi ad affrontare la prova in notturna, uno dei momenti più spettacolari dell’intero weekend.
La domenica sarà altrettanto intensa. Il programma prevede cinque ulteriori prove speciali sui tratti San Casciano dei Bagni – Fighine, Monte Cetona – Piazze e Palazzone – Fighine, prima della Power Stage finale ancora sul percorso di San Casciano dei Bagni.
In totale saranno dieci prove speciali per 99,15 chilometri cronometrati, all’interno di un itinerario complessivo di oltre 415 chilometri tra prove e trasferimenti.
Il traguardo finale è previsto a Radicofani alle ore 16:31 di domenica, quando verranno celebrati i vincitori assoluti e di categoria, tra la soddisfazione degli equipaggi e l’entusiasmo del pubblico.
Le iscrizioni alla gara apriranno giovedì 12 marzo e resteranno disponibili fino a venerdì 3 aprile. Un passaggio formale che segna, di fatto, l’inizio del conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più suggestivi del rallismo italiano, dove lo sterrato incontra la storia e dove anche le vetture storiche tornano a raccontare, curva dopo curva, il fascino senza tempo dei rally.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


