Grifo d’Oro ASI 2026: il futuro del design automobilistico si chiama Proxima.

Grifo d’Oro ASI 2026: il futuro del design automobilistico si chiama Proxima.

Disegnare un’automobile significa immaginare il futuro. Ma per farlo davvero bene bisogna conoscere il passato. È questa la filosofia che anima il Concorso Grifo d’Oro ASI, giunto alla sua seconda edizione e pronto a lanciare una nuova sfida ai giovani talenti del car design.

La protagonista del 2026 si chiama “Proxima”, un nome che guarda avanti e che racchiude l’essenza stessa del progetto: invitare i progettisti under 30 a creare una sportiva capace di reinterpretare il fascino delle grandi automobili del passato senza cadere nella nostalgia o nella semplice imitazione.

Promosso dalla Commissione ASI Case Costruttrici e Designers e coordinato dal designer Enrico Fumia, il concorso rappresenta una rara occasione per confrontarsi con il mestiere del progettista automobilistico nella sua dimensione più autentica.

L’obiettivo non è infatti quello di realizzare un esercizio stilistico fine a sé stesso, ma di immaginare una vettura credibile, concreta e potenzialmente realizzabile.

Ai partecipanti viene chiesto di progettare una sportiva due posti, disponibile sia in versione spider sia coupé, capace di evocare le emozioni delle automobili che hanno scritto la storia senza riproporne semplicemente le forme. Una sfida complessa, che richiede equilibrio tra memoria e innovazione, tra tradizione e contemporaneità.

Il concorso raccoglie l’eredità dello storico Grifo d’Oro ideato negli anni Sessanta da Nuccio Bertone, uno dei grandi maestri del design automobilistico mondiale. Come allora, anche oggi i concorrenti dovranno confrontarsi con parametri tecnici precisi, studiando non soltanto l’estetica della vettura, ma anche la sua fattibilità concreta.

Proxima dovrà rispettare dimensioni ben definite: passo di 2.300 millimetri, lunghezza massima di 4 metri e larghezza massima di 1,74 metri. L’altezza sarà invece lasciata alla libera interpretazione dei progettisti. Massima libertà anche per quanto riguarda la motorizzazione, purché inserita all’interno dell’inviluppo progettuale previsto dal regolamento.

Sono vincoli che ricordano quelli affrontati quotidianamente dai grandi centri stile e che consentono ai giovani designer di misurarsi con problematiche reali, dalla posizione di guida all’ingombro della meccanica, fino ai requisiti normativi e costruttivi.

Il risultato atteso è una vettura che sappia parlare agli appassionati di oggi senza dimenticare la lezione delle grandi sportive italiane del passato.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026. Ai primi tre classificati saranno assegnati premi di 5.000, 2.500 e 1.000 euro, oltre alla possibilità di accedere a stage formativi presso aziende del settore che aderiranno all’iniziativa.

Più che un semplice concorso, il Grifo d’Oro rappresenta un ponte tra generazioni. Da una parte la straordinaria tradizione stilistica italiana, che ha reso celebri nel mondo firme come Bertone, Pininfarina, Giugiaro e Gandini. Dall’altra i giovani progettisti chiamati a immaginare le automobili di domani.

Perché il design automobilistico non vive soltanto nei musei o nei concorsi d’eleganza. Continua a evolversi grazie alle idee di chi ha il coraggio di prendere una matita, un foglio bianco e trasformare un sogno in una forma.

Forse, tra i progetti che arriveranno sulla scrivania della giuria, si nasconde il nome destinato a firmare le icone del futuro.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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