Alfa Romeo regina della 1000 Miglia 2026: Tonconogy trionfa, il Biscione scrive un’altra pagina di storia.
La 1000 Miglia 2026 si è conclusa nel segno dell’Alfa Romeo. Ancora una volta il marchio del Biscione ha confermato il proprio legame indissolubile con la corsa più bella del mondo, conquistando la vittoria assoluta della 44ª rievocazione storica grazie a Juan e Margarita Tonconogy, vincitori al volante di una splendida Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Zagato.
L’arrivo sul traguardo di Viale Venezia a Brescia ha sancito non soltanto il successo dell’equipaggio argentino, ma anche l’ennesima affermazione di un marchio che continua a dominare la storia della Freccia Rossa.
Con questo risultato, Alfa Romeo rafforza ulteriormente il proprio primato di costruttore più vincente della gara, forte delle undici vittorie conquistate nella leggendaria corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.
Per Juan Tonconogy si tratta del quarto successo personale alla 1000 Miglia, ma il trionfo del 2026 assume un sapore particolare perché condiviso per la prima volta con la sorella Margarita.
Insieme hanno saputo respingere fino all’ultimo gli attacchi dei plurivincitori Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, interrompendo la straordinaria striscia di sei successi consecutivi dei campioni bresciani.
La 1900 Super Sprint conquista il pubblico
Se la vittoria sportiva è andata alla 6C 1750 Gran Sport, tra le protagoniste più ammirate dell’intera manifestazione c’è stata senza dubbio la Alfa Romeo 1900 Super Sprint proveniente dalla collezione Heritage Hub Italy.
Abitualmente custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo, l’elegante coupé carrozzata Touring ha affrontato l’intero percorso affidata a un equipaggio d’eccezione composto da Samuel, Boosta e Ninja dei Subsonica.
Tappa dopo tappa, la vettura ha attirato l’attenzione degli appassionati grazie alle sue linee raffinate e alla sua storia leggendaria.
Prodotta tra il 1955 e il 1958 in circa 599 esemplari, la 1900 Super Sprint rappresenta una delle espressioni più riuscite del concetto di gran turismo italiano.
Spinta da un quattro cilindri bialbero di quasi due litri e 115 cavalli, continua ancora oggi a incarnare perfettamente quella filosofia racchiusa nel celebre slogan dell’epoca: “la vettura da famiglia che vince le corse”.
Il debutto della Giulia Quadrifoglio Luna Rossa
La 1000 Miglia 2026 è stata anche il palcoscenico ideale per il debutto dinamico della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, una delle vetture più esclusive mai realizzate dal marchio.
Prodotta in appena dieci esemplari, già tutti assegnati ai rispettivi proprietari, la serie speciale nasce dalla collaborazione tra Alfa Romeo e il team velico Luna Rossa. Sotto il cofano pulsa il celebre V6 biturbo da 520 cavalli, abbinato a un differenziale autobloccante meccanico che ne esalta le qualità dinamiche.
La presenza della Luna Rossa lungo il percorso ha rappresentato il collegamento ideale tra il glorioso passato sportivo del Biscione e il suo futuro ad alte prestazioni.
Una carovana tutta Alfa Romeo
Con ben cinquanta vetture iscritte, Alfa Romeo è stata anche il marchio più rappresentato alla partenza della manifestazione. Un numero impressionante, ulteriormente valorizzato dalla presenza di ventisette esemplari anteguerra.
Accanto alle storiche protagoniste, la gamma contemporanea ha accompagnato la manifestazione nel ruolo di support car.
Le moderne Alfa Romeo Junior, Alfa Romeo Tonale, Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio hanno percorso gli stessi chilometri delle vetture storiche, portando sulle strade italiane la continuità di una tradizione sportiva che attraversa quasi un secolo.
Cinque giorni attraverso l’Italia più bella
Dal debutto inedito tra Val Trompia e Val Gobbia al passaggio sul Garda, dai Colli Euganei al Passo dell’Abetone, dalla Toscana di Lucca e Siena fino a Roma, Assisi, San Marino, Ferrara e Mantova, la 1000 Miglia 2026 ha attraversato alcuni degli scenari più suggestivi del Paese.
Quasi duemila chilometri, 144 prove cronometrate, 8 prove di media e oltre 400 vetture provenienti da 33 nazioni hanno trasformato ancora una volta la Freccia Rossa in un autentico museo viaggiante.
E al termine di questo straordinario viaggio, ancora una volta è stata un’Alfa Romeo a imporsi sul traguardo di Brescia.
Un risultato che conferma come il legame tra Alfa Romeo e la 1000 Miglia non appartenga soltanto alla storia, ma continui a vivere nel presente, alimentato dalla stessa passione che rese leggendarie le undici vittorie conquistate tra il 1928 e il 1957.
Cambiano i paesaggi, si susseguono le emozioni, ma la magia della 1000 Miglia resta immutata: quella della corsa più bella del mondo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




