Fiat 124 Spider compie 60 anni: storia della spider Pininfarina.

Fiat 124 Spider compie 60 anni: storia della spider Pininfarina.

Nel 2026 la Fiat 124 Spider compie 60 anni. Disegnata da Tom Tjaarda per Pininfarina, conquistò l’Europa e soprattutto l’America, diventando una delle più amate spider italiane. Una storia proseguita fino alla Spidereuropa Volumex e, molti anni dopo, con la nuova generazione nata sulla base della Mazda MX-5.

Ci sono automobili che diventano parte della memoria collettiva non soltanto per quello che rappresentano tecnicamente, ma per le emozioni che riescono a trasmettere.

La Fiat 124 Spider è una di queste.

Nel 1966, sessant’anni fa, Fiat presentava una scoperta destinata a diventare una delle spider italiane più riconoscibili della sua epoca.

Elegante, sportiva senza essere estrema e soprattutto capace di unire il piacere della guida a cielo aperto alla praticità di una vettura destinata a un pubblico relativamente ampio.

A darle quella linea elegante e senza tempo fu Tom Tjaarda, designer americano che lavorava per Pininfarina.

La matita di Tom Tjaarda

La 124 Spider nasceva sulla base meccanica della berlina 124, ma con il pianale opportunamente accorciato.

Il risultato fu una vettura dalle proporzioni equilibrate, caratterizzata da un cofano lungo, abitacolo arretrato e una coda raccolta. Una linea semplice ma estremamente elegante, capace di invecchiare magnificamente.

Sotto il cofano arrivarono inizialmente i quattro cilindri 1.4 da 90 CV e 1.6 da 110 CV.

Nel 1972 la gamma venne aggiornata con i nuovi motori 1.6 da 108 CV e 1.8 da 118 CV. L’aumento delle dimensioni dei propulsori impose anche una modifica diventata immediatamente riconoscibile: la caratteristica bombatura sul cofano.

Un dettaglio funzionale che finì per diventare uno degli elementi distintivi dell’estetica della 124 Spider.

L’America si innamora della Spider italiana

Il successo della 124 Spider non rimase confinato all’Europa.

Dal 1968 la scoperta Fiat arrivò anche negli Stati Uniti, dove trovò un pubblico particolarmente ricettivo verso le roadster europee.

Per il mercato americano venne adottato un 2.0 da 105 CV, dotato di iniezione e accensione elettronica. La 124 Spider riuscì così a conquistare una posizione importante in un mercato nel quale le automobili scoperte europee rappresentavano un oggetto del desiderio.

E proprio gli Stati Uniti contribuirono in maniera decisiva alla longevità del modello.

La produzione destinata al mercato europeo terminò nel 1975, ma la Spider continuò a essere commercializzata negli USA fino al 1981.

Da Fiat a Pininfarina

La storia della 124 Spider non terminò però con l’uscita dai listini Fiat. La vettura continuò a vivere con il marchio Pininfarina, attraverso diverse evoluzioni prodotte fino al 1985.

Tra queste, una delle più interessanti fu la Pininfarina Spidereuropa, presentata al Salone di Ginevra del 1982. Era, in sostanza, l’evoluzione europea della versione americana: vennero eliminati i grandi paraurti e le luci laterali tipiche della specifica USA, mantenendo però il motore 2.0 da 105 CV.

Ma la vera sorpresa doveva ancora arrivare.

Spidereuropa Volumex: 200 km/h a cielo aperto

La versione più sportiva e rara della famiglia fu la Spidereuropa Volumex.

Grazie all’adozione del compressore volumetrico di derivazione Abarth, il quattro cilindri 2.0 arrivava a sviluppare 136 CV.

Numeri che oggi possono sembrare contenuti, ma che su una spider leggera dell’epoca erano sufficienti per regalare prestazioni importanti.

La velocità massima arrivava infatti a circa 200 km/h.

La Volumex rappresenta oggi uno degli episodi più affascinanti della lunga storia della 124 Spider: una trasformazione capace di aggiungere carattere sportivo a una vettura nata soprattutto per il piacere della guida.

Sessant’anni dopo, la 124 Spider torna

La storia della 124 Spider ha avuto un secondo capitolo nel nuovo millennio.

Tra il 2016 e il 2019 Fiat ha riportato sul mercato una nuova 124 Spider, costruita a Hiroshima sulla base della Mazda MX-5, ma caratterizzata da uno stile fortemente ispirato all’antenata degli anni Sessanta.

La nuova roadster utilizzava il motore 1.4 turbo, con 140 CV nella versione Fiat e 170 CV nella più sportiva Abarth 124 Spider.

Rispetto alla MX-5, la 124 aveva una taratura specifica di sterzo e sospensioni e un’impostazione capace di darle una personalità propria.

Oggi la Abarth 124 Spider è già entrata nel territorio delle youngtimer più interessanti, soprattutto negli esemplari poco utilizzati e conservati in condizioni eccellenti.

Un’icona italiana senza tempo

A sessant’anni dalla sua nascita, la Fiat 124 Spider rimane una delle più riuscite interpretazioni italiane del concetto di spider.

È una vettura nella quale convivono diversi mondi: la grande produzione Fiat, la creatività di Pininfarina, la matita di Tom Tjaarda, la tradizione sportiva Abarth e la capacità dell’industria automobilistica italiana di conquistare anche il difficile mercato americano.

Ma soprattutto è un’automobile che continua a rappresentare una filosofia semplice e irresistibile:

quattro cilindri, una bella strada e il cielo sopra la testa. E forse è proprio questo il motivo per cui, dopo sessant’anni, la 124 Spider continua a far battere il cuore degli appassionati.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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