Dante Giacosa: l’uomo che disegnò l’Italia su quattro ruote. Una mostra ne ripercorre la storia.

Dante Giacosa: l’uomo che disegnò l’Italia su quattro ruote. Una mostra ne ripercorre la storia.

Certe date non si leggono soltanto sul calendario: si respirano tra i cofani lucidi, i sedili vissuti e i battiti sommessi di motori che, anche da spenti, raccontano storie di rinascita.

Così, nel 120° anniversario della nascita di Dante Giacosa, Stellantis Heritage apre le porte del suo Heritage Hub a Mirafiori con una mostra che non è solo un tributo, ma un viaggio dentro la mente di uno dei progettisti più geniali che l’Italia abbia mai avuto.

Dentro l’ex Officina 81 di Via Plava, là dove la Fiat ha scolpito decenni di storia industriale, dieci auto iconiche sfilano silenziose ma orgogliose. Ognuna porta in sé una parte del sogno di Giacosa: rendere l’automobile non un lusso, ma un diritto popolare.

Dal Topolino alla 126: capitoli di un’Italia che corre

Tutto inizia con la Fiat 500 “Topolino”, nata nel 1936 per mettere in moto un Paese ancora giovane. Quella esposta è la 500B del ’48: fari sporgenti sui parafanghi che, visti da dentro, ricordano le orecchie del celebre Mickey Mouse. Un soprannome nato quasi per gioco e diventato leggenda.

Poco distante riposa la Fiat Campagnola, la fuoristrada che portò italiani e militari ovunque: dalla neve delle Alpi alle sabbie di Algeri.

Poi la 600 Multipla, monovolume ante litteram, capace di far viaggiare famiglie intere in poco più di tre metri. Piccola fuori, grande dentro: una filosofia tutta italiana che Giacosa seppe inventare ben prima che diventasse uno standard globale.

E ancora, la Nuova 500 del 1957, simbolo del miracolo economico, la station wagon urbana 500 Giardiniera, la Fiat 124 che nel 1967 vinse l’“Auto dell’Anno” esportando lo stile Fiat da Torino a Mosca, a Togliatti, dove diventò Lada.

La piccola Autobianchi A112, sfida tricolore alla Mini inglese, la prestigiosa Fiat 130, elegante ammiraglia di lusso, e infine la rivoluzionaria Fiat 128, la prima con motore anteriore trasversale e trazione anteriore di grande serie. Un’architettura che avrebbe plasmato milioni di utilitarie in tutto il mondo.

Chiude la parata la Fiat 126, erede diretta della 500, l’ultima piccola Fiat col motore dietro. Nacque nel 1972 ma rimase viva nei cuori (e nelle strade) di generazioni intere, in Italia come in Polonia, diventando per molti la prima, indimenticabile auto.

Un compleanno speciale: i 70 anni della Fiat 600

E se l’anniversario di Giacosa bastasse già da solo a far vibrare il cuore, quest’anno un’altra icona taglia un traguardo tondo: la Fiat 600, che nel 1955 prese per mano l’Italia del dopoguerra. Motore posteriore, prezzo accessibile, linee moderne: un’auto pensata per portare la famiglia in villeggiatura e l’Italia nel futuro.

Il suo cuore, il Tipo 100, è un pezzo di archeologia meccanica ancora vivo: da esso nacquero motori che, tra cilindrate e valvole in evoluzione, equipaggiarono Panda, Uno, 127, persino le pepate Autobianchi A112 Abarth. E chi non ricorda le 600 Abarth TC, piccole bombe da pista che fecero tremare ben più blasonate rivali?

Alla recente 1000 Miglia 2025, una 600 celeste del 1955 — gelosamente custodita dal Centro Storico Fiat — ha percorso l’Italia grazie a un equipaggio tutto al femminile: Laura Confalonieri di Ruoteclassiche e Valentina Menassi de Il Giornale.

Ancora una volta, la 600 ha fatto quello che Giacosa sognava: portare la gente lontano, con semplicità e tenacia.

Un’eredità viva all’Heritage Hub

Questa mostra, aperta fino a settembre 2025, è un invito a riscoprire un pensiero che parla di tecnica, sì, ma anche di umanità. Perché dietro ogni bullone c’è l’idea di un uomo che non progettò solo auto, ma strade da percorrere insieme.

Chi vorrà immergersi in questa storia, potrà farlo acquistando il biglietto sul sito ufficiale. Basta varcare le porte dell’Heritage Hub per sentire che quei motori, in fondo, non hanno mai smesso di parlare.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici. Fotografie per gentile concessione di Stellantis Heritage.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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