Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026: sulle strade di quattordici passi alpini.
Ci sono strade che sembrano nate per raccontare l’automobile. Tornanti che si inseguono tra pareti di roccia e boschi di conifere, panorami che si aprono all’improvviso su vallate luminose.
È su questi scenari che tornerà a correre la Coppa d’Oro delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più affascinanti della regolarità classica italiana.
Dal 16 al 19 luglio 2026, con base a Cortina d’Ampezzo, equipaggi e vetture storiche si confronteranno lungo un percorso che attraversa alcune delle strade più iconiche delle Dolomiti, tra le province di Belluno e Trento.
La manifestazione rappresenta il terzo appuntamento stagionale del prestigioso Campionato Italiano Grandi Eventi, il circuito che riunisce alcune delle prove più importanti del calendario nazionale dedicate alla regolarità.
Tra i grandi passi delle Dolomiti
L’edizione 2026 porterà gli equipaggi ad affrontare quattordici passi alpini, in un itinerario che mescola sport, paesaggio e storia dell’automobile.
Il 16 luglio, con il prologo inaugurale, verranno affrontati i primi due passi di un percorso che entrerà subito nel vivo il giorno successivo.
La seconda giornata porterà infatti i concorrenti su alcuni dei valichi più celebri delle Dolomiti: il Passo Falzarego, il Passo Pordoi, il Passo San Pellegrino, il Passo Valles, il Passo Rolle, il Passo Cereda, il Passo Duran, il Passo Staulanza e il celebre Passo Giau.
Sarà qui, tra curve e panorami spettacolari, che gli equipaggi dovranno dimostrare precisione e concentrazione nelle prove cronometrate, dove ogni centesimo di secondo può fare la differenza.
La giornata conclusiva del sabato vedrà invece gli ultimi tre passi del percorso, quelli destinati a decidere il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026.
Iscrizioni aperte con tariffa agevolata
Nel frattempo proseguono le iscrizioni alla manifestazione. Gli equipaggi interessati potranno approfittare della tariffa agevolata attiva fino al 30 maggio, un’occasione per assicurarsi un posto nell’esclusivo elenco partenti della gara.
Una lista che, come ogni anno, promette di riunire vetture di grande fascino, tra automobili storiche e modelli più moderni, tutte accomunate dal desiderio di vivere tre giorni di guida su alcune delle strade più spettacolari d’Europa.
Il sigillo dei Di Pietra nel 2025
Nell’edizione 2025 la vittoria è andata ai fratelli Francesco Di Pietra e Giuseppe Di Pietra, equipaggio siciliano di Campobello che ha conquistato la gara a bordo della Fiat 508 C, vettura iscritta per la Franciacorta Motori nel 2° Raggruppamento.
Per i due piloti si è trattato del secondo successo alla Coppa d’Oro delle Dolomiti dopo quello ottenuto nel 2022, un risultato che li ha confermati tra i protagonisti più costanti della regolarità italiana.
Ora l’attenzione è tutta rivolta all’edizione 2026, pronta ancora una volta a trasformare le strade delle Dolomiti in un palcoscenico unico dove sport, paesaggio e storia dell’automobile continuano a incontrarsi.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



