Como celebra la leggenda dell’A9: cento anni in corsa sulla prima autostrada del mondo.
C’era una volta un’idea rivoluzionaria. Era il 1925, e l’automobile non era ancora la regina della strada. Ma qualcuno già guardava oltre, immaginando un futuro di libertà e velocità.
Quell’uomo era l’ingegner Piero Puricelli, e la sua creatura si chiamava Autostrada dei Laghi. Domenica 29 giugno 2025, a un secolo esatto dall’inaugurazione del tratto Lainate–Como, quel sogno torna a vivere, tra il rombo ovattato di motori d’epoca e lo sguardo ammirato del pubblico.
A organizzare la celebrazione è il Veteran Car Club Como, sodalizio federato ASI che dal 1976 racconta con passione la storia dell’automobile e ne custodisce la memoria. Per l’occasione, un centinaio di auto storiche partiranno dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese – luogo simbolico della cultura motoristica italiana – per affrontare, ancora una volta, i chilometri dell’A9, la prima vera autostrada del mondo.
La colonna si muoverà compatta, scortata da Autostrade per l’Italia e dalla Polizia Stradale, come a sottolineare il valore di questa “passeggiata nella storia”. Al loro arrivo a Como, le vetture sfileranno lungo il lago, per poi giungere in via Borgovico, sede della Provincia, dove il tempo sembrerà fermarsi. In mezzo, una sosta in Piazza Cavour, tra gli applausi e i ricordi della gente, per un’esposizione che sarà anche racconto, memoria, identità.
Non è solo un evento: è un atto d’amore verso un territorio che ha fatto dell’ingegno e della bellezza il proprio DNA. È il modo migliore per onorare il genio di Puricelli, capace di costruire in soli 500 giorni un’infrastruttura che ha cambiato il mondo, come fece con l’autodromo di Monza, portato a termine in appena 100 giorni.
Ma è anche un tributo alla qualità del restauro, alla filiera culturale dell’automobilismo d’epoca, ai valori che il Veteran Car Club Como promuove da quasi mezzo secolo: storia, autenticità, identità. Con il supporto dell’Interclub ASI Lombardia, questa manifestazione unisce passato e presente, aprendo la strada a un futuro che non dimentica le proprie radici.
A cento anni esatti, l’Autostrada dei Laghi torna così ad accogliere le sue protagoniste più nobili: le auto che l’hanno vista nascere e che oggi, come allora, la percorrono con eleganza e fierezza. Non per inseguire il tempo, ma per raccontarlo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.
