Carlo Felice Trossi: l’eroe incompiuto che inseguì il vento.
Tra le mura del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino si riaccende, come un motore che torna in vita dopo decenni di silenzio, la memoria di Carlo Felice Trossi. Pilota, progettista, aviatore, costruttore, visionario: un uomo che attraversò gli anni più turbolenti del Novecento italiano con la leggerezza di chi non conosce confini tra terra, cielo e mare.
Dal 15 maggio al 28 settembre 2025, la mostra «Carlo Felice Trossi. Eroe incompiuto» invita i visitatori a ripercorrere le traiettorie di questo gentiluomo del rischio, grazie a un percorso espositivo che non è solo un tributo a un pilota, ma un viaggio dentro la sua mente irrequieta e brillante.
Il cuore dell’esposizione batte forte davanti a dieci veicoli leggendari, come la Alfa Romeo 8C 2300 Zagato, che alla Mille Miglia del 1932 portò Trossi sul podio al suo primo tentativo, o la stupefacente Monaco Trossi del 1935, avveniristico prototipo con motore radiale a 16 cilindri, così simile a un aereo da sembrare pronto a spiccare il volo dalla pista di un autodromo.
Ma l’omaggio a Trossi va ben oltre i bolidi da corsa. Curata da Giordano Bruno Guerri, con la direzione artistica di Maurizio Cilli e i contributi di Francesco Foppiano, Ilaria Pani e Davide Lorenzone, la mostra intreccia capitoli di una vita molteplice: dalla passione per l’aeronautica – immortalata in rare fotografie a colori – alla nautica, sua prima passione, fino al design che ne fece un collezionista di eleganza e ingegno.
Il visitatore si trova così immerso tra album di famiglia, caschi, trofei, disegni, modellini, patenti, documenti, ma anche tesori sorprendenti come Mio Mao, il runabout Baglietto in mogano lungo 7 metri, o il Cinemobile Fiat 521, un cinema viaggiante che racconta la voglia di portare immagini e storie dove prima non arrivavano.
A rendere unico il percorso è anche la ricostruzione sonora del motore Monaco–Trossi, scomparso dal 1935: grazie alla ricerca di MuseeX, la sua voce torna a rombare tra le sale del MAUTO, restituendo il suono di un sogno meccanico mai dimenticato.
«Con estrosa e scanzonata disinvoltura faceva cose che altri avrebbero giudicato impossibili», scrisse di lui Enzo Ferrari, che di Trossi fu amico, estimatore e testimone. In quel giudizio c’è tutta la cifra di un eroe che, pur senza completare tutte le sue imprese, ha lasciato un segno indelebile. Un eroe incompiuto, certo. Ma forse, proprio per questo, ancora capace di ispirarci.
📅 15 maggio – 28 settembre 2025
📍 Museo Nazionale dell’Automobile, Torino
Teso di Renzo Raimondi per Motori Storici.



