Bertinotti padrone di casa: al Rally Lana Storico la Porsche canta forte.
Ci sono gare che valgono una stagione intera. Per Marco Bertinotti, il 14° Rally Lana Storico è stata una sinfonia perfetta su spartito biellese: vittoria netta, terzo sigillo personale, leadership mai in discussione, e quella Porsche 911 RSR vestita Rally&Co. che ha danzato tra le curve come se le strade fossero nate per lei.
Al suo fianco, Andrea Rondi ha scandito il ritmo della corsa con precisione millimetrica, e il team Pentacar ha messo in campo una vettura semplicemente impeccabile.
Dall’apertura dei giochi, Bertinotti ha impresso un ritmo che suonava come un avvertimento: oggi non ce n’è per nessuno. Non solo vittoria assoluta, ma anche primato nel 2° Raggruppamento, per suggellare un dominio che lo rende il pilota più vincente nella storia del Lana Storico.
“Vincere a casa è un’emozione che non si spiega. È stato un cammino iniziato dal Valsugana, tutto finalizzato a questa gara. Essere davanti agli amici, ai tifosi, sentire l’energia di chi ci conosce… è speciale”, racconta Bertinotti con un sorriso che dice tutto.
Salvini c’è, Fioravanti sorprende
Alle sue spalle, la Porsche 911 Carrera RS di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri ha cercato di reggere il passo. Rientro non facile per il senese, che ha riscoperto sensazioni e automatismi prova dopo prova. Alla fine, un secondo posto assoluto che è anche un segnale chiaro: la rincorsa al vertice è solo all’inizio.
“All’inizio guidava più lei che io”, ammette con onestà Salvini. “Ma poi ho ritrovato il feeling. Ora puntiamo al Campagnolo e all’Elba”.
Sul terzo gradino del podio, una delle storie più belle del weekend: Ivan Fioravanti, con Annalisa Marchese Vercella al quaderno delle note, porta la sua Ford Escort RS a un meritato successo di 3° Raggruppamento. Prestazione solida, brillante, con il valore aggiunto di una vettura meno performante rispetto alle avversarie dirette. Nonostante questo, ha tenuto a bada un agguerritissimo Davide Negri, autore di una gara in salita tra problemi tecnici e una rimonta poderosa. Alla fine, quarto assoluto e terzo del 2° Raggruppamento con la Porsche 911 RSR curata da Guagliardo.
“Ogni anno proviamo a migliorarci, ma stavolta è stato qualcosa di più. Essere sul podio con questa macchina è una soddisfazione enorme”, ha detto Fioravanti, visibilmente emozionato.
Colpi di scena, errori e sorprese
Il Lana Storico non ha fatto sconti. La PS “Baltigati” è diventata il crocevia della corsa, e molti sogni si sono infranti proprio lì. Matteo Musti, leader del campionato, è uscito di scena per un errore su un terrapieno. Sorte analoga per Chicco Volpato, costretto al ritiro per noie alla pompa benzina. E Roberto Rimoldi, navigato da Consiglio, ha alzato bandiera bianca per guai meccanici.
L’ultima speciale, la temuta “Bioglio/2”, ha visto Negri sopravanzare la BMW M3 di “Il Valli” e Stefano Cirillo, che comunque portano a casa il successo nel 4° Raggruppamento e un bel quinto posto assoluto. Gara concreta e senza sbavature per il pilota svizzero sotto i colori Rally&Co.
Bene anche Oreste Pasetto e Carlotta Romano, sesti assoluti con la Porsche 911 RS e primi tra gli Over 60. Settimi Giovanni Mori e Michele Frosini, anch’essi in BMW M3.
Luise, Palmieri, Meggiarin: gli altri protagonisti
Chiude ottavo Matteo Luise, con la sempre spettacolare Fiat Ritmo 130 Abarth e una bella affermazione di classe nella J2/A/2000. Dietro di lui, nona piazza per Nicola Tricomi e Giuseppe Lusco su Porsche Carrera RS, mentre decimi sono Ermanno Sordi e Flavio Zanella, che con la 911 SCRS si prendono la vittoria nella J1/B>1600.
Nel 1° Raggruppamento, come spesso accade, la scena è tutta per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi: la loro Porsche 911 S by Balletti sigla un’altra vittoria che li lancia in vetta alla classifica tricolore. A seguire, Nicola Salin e Paolo Protta, poi Cesare Bianco e Stefano Casazza, tutti su vetture Team Bassano.
Donne e giovani in evidenza
Tra le dame del rally, è Lisa Meggiarin con Silvia Gallotti a brillare su Fiat 127 CL: successo nella classifica femminile e secondo posto di classe. Davanti a loro solo un ispirato Stefano Sbalchiero, con Miriam Iuretig, che si aggiudica la vittoria di classe e il primato tra gli Under 40.
Team Bassano chiude in trionfo tra le scuderie, davanti a Rally&Co. e Biella Motor Team.
Moderne con anima classica
Anche tra le auto classiche la lotta è stata intensa. Vittoria netta per Andrea Franchini e Tiziano Calufetti su Mitsubishi Lancer Evo6 del team Calibra. Sul podio anche la bellissima Subaru Impreza WRC di Stefano Avandero e Giuseppe Tricoli (Squadra Corse Città di Pisa), con Roberto e Monica Mosso terzi su Mazda 323 4WD.
Biella, ancora una volta, si conferma terra di rally. Ma più di tutto, il Lana Storico 2025 è stata la celebrazione di una passione che non invecchia, che abita nei motori boxer, nelle note urlate sotto i caschi, nei traversi cercati, nei chilometri di strade che profumano di storia.
E nella felicità autentica di chi, come Bertinotti, ha saputo scrivere la sua leggenda… proprio a casa.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


