Gran Premio Nuvolari 2026, il mito torna a correre tra storia, paesaggi e passione.
Ci sono eventi che non appartengono soltanto al calendario dell’automobilismo storico. Appartengono a un immaginario collettivo fatto di eleganza, fatica, paesaggi italiani e uomini capaci di trasformare la strada in leggenda. Il Gran Premio Nuvolari è uno di questi.
Dal 17 al 20 settembre 2026 tornerà infatti una delle manifestazioni di regolarità più affascinanti e riconoscibili del panorama internazionale, dedicata al più grande interprete della velocità italiana: Tazio Nuvolari.
E mentre la macchina organizzativa lavora già “a pieno regime”, emerge chiaramente la volontà di costruire un’edizione ancora più spettacolare, internazionale e coinvolgente.
Dopo il tour di presentazione in America Latina, dedicato a piloti, media e appassionati, Mantova Corse è già immersa nella preparazione di un percorso che promette emozioni autentiche. Saranno 300 gli equipaggi provenienti da tutto il mondo, chiamati ad affrontare oltre 1.100 chilometri distribuiti in tre tappe attraverso alcune delle strade più suggestive d’Italia.
Non sarà soltanto una gara. Sarà un viaggio dentro il paesaggio italiano.
Dalla Lombardia all’Emilia-Romagna, passando per Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino, il percorso unirà piazze storiche, passi appenninici, autodromi leggendari e borghi senza tempo.
Un mosaico che sembra costruito appositamente per esaltare la filosofia stessa del Gran Premio Nuvolari: guidare vetture storiche non come oggetti da museo, ma come macchine nate per vivere la strada.
Il cuore pulsante resterà naturalmente Mantova, città profondamente legata al ricordo del “Mantovano Volante”.
Giovedì 17 settembre, nella cornice rinascimentale di Palazzo Te, si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive, mentre Piazza Erbe accoglierà la tradizionale cena di benvenuto.
La partenza ufficiale avverrà venerdì mattina da Piazza Sordello, autentico teatro simbolico della manifestazione. Da lì inizierà un percorso che toccherà luoghi iconici come l’Autodromo Internazionale del Mugello e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, fino alla costa adriatica e alla prima serata a Cesenatico.
La seconda tappa porterà gli equipaggi attraverso Marche e Umbria, tra curve, controlli cronometrati e scenari di rara bellezza. Dal transito a Cortona fino alla salita verso la Repubblica di San Marino, il Gran Premio Nuvolari continuerà a confermare quella straordinaria capacità di unire sport, turismo e cultura del territorio.
E poi ci sarà Rimini, con il tradizionale Gala Dinner dedicato a Nuvolari nello storico Grand Hotel Rimini, in un’atmosfera che richiama inevitabilmente le suggestioni felliniane tanto care alla manifestazione.
L’ultima giornata, domenica 20 settembre, sarà decisiva. Le temutissime prove di Meldola, i circuiti cittadini di Forlì e Lugo di Romagna, la Power Stage di Ferrara nell’ovale di Piazza Ariostea e il controllo orario davanti al Castello Estense saranno gli ultimi ostacoli prima del ritorno trionfale a Mantova.
Ma il Gran Premio Nuvolari guarda anche al futuro. Il progetto “Gran Premio Nuvolari Green”, avviato nel 2020, prosegue il proprio percorso di sostenibilità ambientale con iniziative concrete come la compensazione della CO2 tramite piantumazione di alberi e la distribuzione di borracce ecologiche per ridurre l’utilizzo della plastica durante l’evento.
Anche questo fa parte della sua identità moderna: custodire il passato senza smettere di interrogarsi sul domani.
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 luglio 2026 attraverso il sito ufficiale della manifestazione. Saranno ammesse vetture costruite dal 1919 al 2000, suddivise nelle categorie PreWar, Classic e Youngtimer, oltre a una selezione di moderne GT nella divisione Gran Turismo.
E ancora una volta, lungo quelle strade italiane, non sfileranno soltanto automobili. Sfilerà un pezzo di storia europea del motorismo, capace di trasformare ogni passaggio in emozione, ogni piazza in palcoscenico e ogni rombo in memoria viva.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


