1000 Miglia Warm Up Austria 2026: Houtkamp cala il tris tra le Alpi.

1000 Miglia Warm Up Austria 2026: Houtkamp cala il tris tra le Alpi.

Tra le grandi vette delle Alpi e le città storiche del Salisburghese si è conclusa la terza edizione della 1000 Miglia Warm Up Austria, appuntamento ormai entrato stabilmente nel calendario internazionale della Freccia Rossa.

Tre giornate di gara hanno portato gli equipaggi provenienti da numerosi Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone fino a diverse nazioni europee, ad affrontare un percorso nel quale la precisione della regolarità si è intrecciata con alcuni degli scenari più spettacolari dell’Austria.

Protagoniste assolute, ancora una volta, le auto storiche, chiamate a misurarsi su strade alpine, passi e prove cronometrate, in una sfida che ha regalato emozioni fino all’ultimo controllo.

Dalla pioggia di Bad Gastein alla vetta del Grossglockner

Il prologo di giovedì ha avuto come scenario Bad Gastein, elegante località termale incastonata tra le montagne.

Qui si sono svolte le verifiche tecniche e il training di regolarità, prima di entrare nel vivo della competizione con le prime 14 prove cronometrate, valide per il Trofeo Bad Gastein – Memorial Giuseppe Cherubini.

Una partenza resa ancora più impegnativa dalla pioggia battente, che ha accompagnato gli equipaggi trasformando immediatamente la prima giornata in un banco di prova per uomini e vetture.

Venerdì la carovana si è diretta verso sud, attraversando la Tauernschleuse, la particolare galleria ferroviaria che collega il territorio del Salisburghese alla Carinzia.

Il percorso ha quindi raggiunto Mallnitz, proseguendo poi lungo i laghi di Millstatt e Weissensee.

Il momento più spettacolare della giornata è arrivato con la salita sulla Strada alpina del Grossglockner, una delle strade di montagna più celebri d’Europa.

Le auto hanno affrontato un itinerario che ha portato la carovana oltre i 2.500 metri di altitudine, regalando immagini spettacolari e mettendo alla prova la precisione degli equipaggi.

Il rientro nel Salisburghese ha avuto come teatro Mittersill, dove la Freccia Rossa è stata accolta dal pubblico e soprattutto da tanti giovani appassionati, scesi in strada con bandierine e colori della 1000 Miglia.

Da Kitzbühel al cuore di Salisburgo

La giornata conclusiva di sabato ha introdotto una novità nel percorso della manifestazione. Per la prima volta la 1000 Miglia Warm Up Austria ha raggiunto Kitzbühel, altro nome simbolo delle Alpi austriache e dello sport internazionale.

Da qui la carovana ha proseguito verso il Castello di Hellbrunn, prima di dirigersi verso la destinazione finale: Salisburgo.

L’arrivo nella storica Kajetanerplatz, nel cuore della città patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha rappresentato il suggestivo epilogo di tre giorni nei quali la competizione ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici dell’Austria.

Ma se il paesaggio ha rappresentato una delle grandi protagoniste della manifestazione, il cronometro ha raccontato una sfida altrettanto interessante.

Houtkamp, una vittoria che vale il tris

Nella classifica assoluta riservata alla corsa storica, con vetture fino al 1957, il successo è andato ancora una volta all’equipaggio olandese formato da John Houtkamp e dal figlio Rutger, al volante di una splendida Alfa Romeo 6C Zagato del 1929.

Un risultato che assume un significato particolare: John Houtkamp ha infatti conquistato la vittoria in tutte e tre le edizioni della 1000 Miglia Warm Up Austria disputate fino a oggi.

Un autentico tris che porta con sé anche un premio di grande prestigio: la vittoria garantisce infatti all’equipaggio olandese l’accettazione alla 1000 Miglia del Centenario nel 2027.

Alle loro spalle la sfida è stata serratissima. Sebastian Busi e Fabio Bicelli, al volante di una Fiat 1500 del 1936, hanno chiuso al secondo posto con un distacco di appena 63 punti, il margine più contenuto registrato nelle tre edizioni della manifestazione.

Un risultato che racconta anche il passaggio generazionale che sta vivendo il mondo della regolarità per auto storiche.

Lo stesso Houtkamp ha riconosciuto il valore dei giovani avversari, indicando in loro il futuro della disciplina. La risposta di Busi non ha lasciato spazio a dubbi: l’obiettivo è tornare e provare a conquistare la vittoria.

Sul terzo gradino del podio sono saliti Mirko Busi e Matteo Ortalda, protagonisti con la loro Jaguar XK 120 del 1954.

Gli altri protagonisti della Warm Up Austria

La manifestazione ha assegnato riconoscimenti anche nelle diverse categorie.

Nella Challenge riservata alle vetture moderne, successo per Gianluigi e Federico Smussi, al volante di una MG TF del 2004, capaci di difendere la vittoria con appena sei penalità di margine.

La categoria Post-1000 Miglia ha visto imporsi Stefano Traverso e Nunzia Imbriaco su Alfa Romeo GT Junior del 1971.

Nelle Prove di Media, invece, la vittoria è andata a Simone Carreri e Flavia Farina su Fiat 124 Spider CS 1600 del 1974, mentre tra le vetture moderne il successo è stato conquistato da Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 488 Pista.

La Coppa delle Dame ha premiato l’equipaggio austriaco formato da Nora Edberg e Bettina Heresch, protagoniste su una elegante Austin Healey 3000 del 1958.

Infine, il Trofeo Giovanni Franzoni, disputato ai piedi della leggendaria pista di sci dell’Hahnenkamm di Kitzbühel, ha visto nuovamente protagonisti Gianluigi e Federico Smussi.

La terza 1000 Miglia Warm Up Austria si chiude così con una certezza: sulle strade austriache la Freccia Rossa ha trovato un palcoscenico capace di unire competizione, turismo e storia dell’automobile.

E mentre John Houtkamp festeggia il suo straordinario tris, la sfida generazionale raccontata dal duello con Busi e Bicelli lascia già intravedere una nuova pagina di questa giovane, ma sempre più importante, storia della 1000 Miglia.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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