1000 Miglia 2025: la corsa che unisce due mari, cinque giornate e un solo grande amore.

1000 Miglia 2025: la corsa che unisce due mari, cinque giornate e un solo grande amore.

Il conto alla rovescia è quasi giunto al termine: dal 17 al 21 giugno, la Freccia Rossa tornerà a solcare le strade d’Italia con la sua inconfondibile eleganza. L’edizione 2025 della 1000 Miglia sarà un omaggio ai fasti delle edizioni anteguerra, con un tracciato a forma di “otto” che abbraccia l’intera penisola, congiungendo simbolicamente Adriatico e Tirreno, Brescia e Roma, passato e futuro.

Cinque giorni. 1900 chilometri. 420 capolavori su ruote.

Un museo viaggiante, unico al mondo, pronto a ridare voce ai rombi e ai silenzi della storia. Si parte come da tradizione da Viale Venezia a Brescia.

La prima tappa porterà gli equipaggi attraverso le acque tranquille del Garda, passando per Desenzano e Sirmione, poi le curve gentili della Valpolicella e il cuore di Verona, fino a San Lazzaro di Savena, nei pressi di Bologna.

Mercoledì 18, la seconda giornata sarà la più epica, tra salite e memorie: i passi della Raticosa e della Futa, poi Prato, le dolci colline senesi, e infine l’abbraccio notturno della Città Eterna, Roma, dove via Cassia, via Veneto e il Colosseo faranno da cornice all’arrivo.

Giovedì 19, la Freccia Rossa inizia la risalita. Da Orvieto a San Marino, passando per Arezzo e San Sepolcro, la carovana punterà dritta verso Cervia-Milano Marittima, sul mare Adriatico. Ma è venerdì 20 a promettere la più affascinante traversata: da Cervia a Parma, attraversando l’Italia da costa a costa.

Si partirà da Forlì per scalare gli Appennini, raggiungere Empoli e quindi Pontedera, per poi affacciarsi sul Tirreno a Livorno, dove la Marina Militare, con il suo inedito ingresso in gara, accoglierà la 1000 Miglia presso l’Accademia Navale, in uno degli incontri simbolici più forti di questa edizione.

Da Livorno il tracciato risalirà attraverso Viareggio, il Passo della Cisa, e infine Parma, pronta ad accogliere la carovana prima dell’ultimo giorno.

Sabato 21 giugno, il gran finale. Da mezzogiorno in poi, le auto storiche torneranno dove tutto è cominciato: Viale Venezia, e quindi Piazza Vittoria, in un’atmosfera da festa popolare che coinciderà con la Festa della Musica, cornice perfetta per la sfilata e il tributo del pubblico.

L’anima della corsa, tra Ferrari, futuro e solidarietà

A precedere le auto storiche ci saranno le 123 Ferrari del Tribute 1000 Miglia, insieme alle vetture elettriche della 1000 Miglia Green e ai prototipi con guida autonoma del Politecnico di Milano, simbolo di un’innovazione che affonda le radici nella tradizione motoristica.

Il cuore pulsante del prologo sarà Piazza Vittoria, a Brescia, già viva dal 15 giugno, quando aprirà il Villaggio 1000 Miglia. Qui, i bambini del progetto “La 1000 Miglia va a scuola” decoreranno un’auto speciale che accompagnerà il convoglio, ricordando quanto futuro ci sia nei sogni in miniatura.

Le voci di Radio Deejay animeranno le giornate, mentre la sera del lunedì sarà dedicata alla cultura, con la prima del film “Fury&The Monster” al Museo Santa Giulia e l’incontro “1000 Forme – Disegnate per vincere” al Teatro Grande.

Non mancherà l’impegno civile: la 1000 Miglia Charity Car, con La Zebra Onlus, promuoverà una raccolta fondi per donare un ecografo di ultima generazione all’Ospedale dei Bambini di Bresciia.

Una corsa, un Paese

Ogni curva, ogni chilometro, ogni città attraversata è un frammento dell’identità italiana. La 1000 Miglia è molto più di una gara: è un patto tra memoria e innovazione, tra la bellezza dei paesaggi e la forza delle storie che quelle strade raccontano.

E in questo 2025, più che mai, la Freccia Rossa si conferma ambasciatrice di un’Italia orgogliosa, che cammina nel futuro con il passo sicuro della sua storia.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici; foto e materiale da 1000 Miglia, che ringrazio!

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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